Argomenti trattati
Negli ultimi mesi, il conflitto tra Russia e Ucraina ha portato a un significativo incremento delle perdite umane tra le forze armate russe. Secondo un conteggio congiunto di BBC Russian e Mediazona, le morti verificate tra i militari russi sono salite ad almeno 152.142 dal momento dell’invasione su larga scala.
Questa stima si basa su rapporti aperti accessibili, come necrologi e registri giudiziari, e include solo i cittadini russi, escludendo i combattenti provenienti dalle repubbliche autoproclamate di Donetsk e Luhansk.
Distribuzione regionale delle perdite
Le percentuali di mortalità variano notevolmente a seconda delle regioni. Le repubbliche di Bashkortostan e Tatarstan, insieme alla regione di Sverdlovsk, hanno registrato il numero più alto di perdite: rispettivamente 7.643, 6.599 e 5.386 decessi.
In confronto, la capitale russa, Mosca, ha visto circa 4.520 morti, mentre la repubblica di Chechnya ha riportato 372 vittime. Questo scenario mette in evidenza come le piccole città e le aree rurali stiano sopportando un carico sproporzionato di perdite.
Il ruolo delle comunità locali
Un’analisi approfondita delle statistiche mostra che circa il 67% delle vittime proviene da comuni con meno di 100.000 abitanti. Queste zone rappresentano meno della metà della popolazione russa, suggerendo che le conseguenze del conflitto colpiscono in modo più severo le comunità meno urbanizzate.
Alexei Zakharov, un economista dell’Università di Chicago, ha sottolineato come i livelli di perdita siano fortemente correlati alla misura in cui i bilanci locali dipendono dai sussidi federali.
Valutazioni internazionali delle perdite
Le stime delle perdite russe variano notevolmente rispetto ai dati riportati da BBC Russian e Mediazona. Secondo fonti occidentali, le perdite totali della Russia potrebbero essere significativamente più alte. A giugno, i servizi di intelligence britannici avevano calcolato che il totale delle vittime russe si aggirasse intorno a un milione, di cui fino a 250.000 morti.
Ulteriori valutazioni hanno indicato che le perdite irreversibili, inclusi i soldati dispersi o gravemente feriti, potrebbero oscillare tra i 400.000 e i 500.000. Anche il Segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, ha dichiarato che circa 100.000 soldati russi sono stati uccisi nella prima metà del 2025, mentre l’ex presidente Donald Trump ha menzionato oltre 112.000 morti russi dall’inizio dell’anno, rispetto a circa 8.000 perdite ucraine.
Considerazioni sulle stime
Secondo The Economist, la Russia potrebbe aver perso circa 31.000 soldati solo tra il 1° maggio e il 9 luglio, con perdite cumulative potenzialmente comprese tra 900.000 e 1,3 milioni, di cui 190.000 a 350.000 rappresentano perdite irreversibili. Il Center for Strategic and International Studies (CSIS) ha fornito dati simili, stimando circa un milione di perdite russe totali, inclusi 250.000 morti e circa 400.000 feriti gravi.
Queste cifre attestano la gravità della situazione e le ripercussioni umane del conflitto in corso, sollevando interrogativi sulle politiche militari e le scelte strategiche della Russia.