Bruxelles, 19 ott. (askanews) – Un’Italia sempre più libera dalle sigarette tradizionali nell’arco dei prossimi dieci anni: è la prospettiva delineata da Marco Hannappel, Presidente della Regione Europa di Philip Morris International, che ribadisce l’impegno del Gruppo nel proprio percorso di trasformazione, avviato oltre dieci anni fa.Un percorso che coinvolge da vicino anche l’economia europea e, in particolare, quella italiana.
È quanto emerge dalla seconda edizione dell’EU Economic Footprint Study, realizzato da Philip Morris International in collaborazione con EY e presentato alla Solvay Library di Bruxelles. Lo studio analizza il contributo economico e occupazionale del Gruppo in Europa, mettendo in evidenza il ruolo degli investimenti, delle esportazioni e della rete di imprese che compongono la filiera.Secondo i dati illustrati, il contributo complessivo di Philip Morris International all’economia dell’Unione europea ammonta a circa 343 miliardi di euro.
Di questi, 22,3 miliardi sono destinati ai fornitori europei, 27,4 miliardi riguardano gli investimenti nelle attività del Gruppo in Europa e 39,5 miliardi sono legati alle esportazioni. Nel 2025, inoltre, la filiera europea di Philip Morris ha sostenuto quasi 164.000 posti di lavoro.In questo processo, l’Italia ha un ruolo di particolare rilievo, come illustrato da Bart Deckers, Partner di Ernst & Young.
Il nostro Paese rappresenta, infatti, uno dei più importanti poli produttivi ed esportatori del Gruppo e, nel 2023, le esportazioni italiane di prodotti a tabacco riscaldato hanno raggiunto quasi 2 miliardi di euro.Il ruolo dell’Italia è stato ribadito anche da Hannappel che, al microfono di Askanews, ha illustrato quanto possa essere vicino un futuro senza sigarette per il nostro Paese.Marco Hannappel, Presidente della Regione Europa di Philip Morris International: “Non siamo ancora ai livelli della Svezia, che oggi è già smoke-free, con un’incidenza dei fumatori inferiore al 5%. Nel loro caso, questo risultato è legato ai prodotti orali a base di nicotina, come lo snus o le nicotine pouches. Quindi, spero che questo avvenga anche nel nostro Paese nel più breve tempo possibile. Io credo che oggi abbiamo tutte le caratteristiche per poter diventare un Paese smoke-free nei prossimi dieci anni”.Guardando al contesto europeo, Hannappel ha inoltre sottolineato il ruolo dell’Italia come punto di riferimento sul fronte della regolamentazione, auspicando che le scelte del nostro Paese possano rappresentare un esempio per i legislatori di Bruxelles.Marco Hannappel, Presidente della Regione Europa di Philip Morris International: “se ci sono paesi come la Svezia o come l’Italia che hanno un certo tipo di prospettiva, un certo tipo di cammino, credo che insomma debbano essere il faro di una discussione di prodotto oggi in Europa”.Lo studio restituisce dunque il quadro della presenza economica di Philip Morris International in Europa, tra investimenti, produzione, ricerca e sviluppo ed esportazioni. Un sistema in cui l’Italia occupa una posizione rilevante, soprattutto per il suo ruolo manifatturiero e per il contributo alle esportazioni del Gruppo.