Roma, 22 apr. (askanews) – “La previsione di una eventuale e, ad oggi, meramente ipotetica entrata in esercizio temporanea di taluni impianti tradizionali di generazione”, a carbone, “risponde esclusivamente a esigenze di sicurezza del sistema in un contesto geopolitico particolarmente complesso, significativamente incerto, sul modello, peraltro, di quanto già fatto nel 2022, allorché si rese necessario adottare programmi di massimizzazione del carbone al fine di garantire risparmi di gas naturale”.
Lo ha sottolineato il ministro per l’Ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin al question time.”E sicuramente non è una scelta che smentisce o affievolisce il percorso di decarbonizzazione appena illustrato e che proseguirà con l’intento di rafforzare il sistema energetico da eventi esterni e di alleggerire il peso degli oneri sostenuti dagli italiani, come già dimostrato con il primo intervento del decreto bollette”, ha aggiunto Pichetto.