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Una perturbazione atlantica di notevole intensità si sta avvicinando all’Italia, preannunciando un significativo deterioramento delle condizioni climatiche su gran parte del territorio nazionale. Questo fenomeno meteorologico porterà con sé precipitazioni abbondanti, in particolare nelle regioni occidentali e nord-orientali. Si prevedono nevicate fino a quote collinari in alcune aree del Piemonte e della Liguria.
Previsioni di maltempo in arrivo
Secondo l’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, già a partire dalla serata di oggi, ci si aspetta un aumento delle nevicate nelle zone meridionali del Piemonte e nella Liguria di ponente. Gli accumuli di neve inizieranno a manifestarsi a partire da altitudini di 200-400 metri. Le condizioni meteorologiche cominceranno a deteriorarsi ulteriormente dalle prime ore di domani, con precipitazioni diffuse che interesseranno anche la Toscana, il Lazio, l’Abruzzo, il Molise e la Campania. In molte di queste aree, le piogge potrebbero assumere carattere di rovescio o temporale, accompagnate da forti raffiche di vento e possibili fulmini.
Impatto sui trasporti e sulla sicurezza
Con l’arrivo di forti venti, che si prevede soffieranno da moderati a burrasca, le regioni più colpite saranno la Sardegna, la Liguria e le coste della Toscana. Anche le aree montuose delle Marche, dell’Umbria, dell’Abruzzo e del Molise saranno interessate da forti raffiche, aumentando il rischio di mareggiate lungo le coste esposte. Per questo motivo, è stata emessa un’allerta arancione per alcune parti della Sardegna, del Lazio e del Molise, mentre è stata emessa un’allerta gialla per altre regioni, tra cui la Toscana e la Campania.
Neve e freddo in pianura
La situazione meteo è destinata a intensificarsi nei prossimi giorni, con particolare attenzione rivolta alla Pianura Padana. Qui si prevede un ritorno della neve anche a quote basse. Questo fenomeno è attribuibile al cuscino freddo, una condizione tipica di questa area durante il periodo invernale, che favorisce la formazione di strati di aria fredda al suolo. A partire dal 23 gennaio, con l’arrivo di correnti più umide, le precipitazioni potrebbero manifestarsi sotto forma di neve anche nelle città che non vedono accumuli significativi da tempo.
Regioni a rischio neve
Le città che potrebbero essere interessate dalle nevicate tra il 23 e il 24 gennaio includono Torino, Biella, Vercelli e Novara nel Piemonte, Varese, Bergamo e Milano nella Lombardia, e zone interne della Liguria. Anche l’Emilia occidentale, a partire da Piacenza, potrebbe vedere fiocchi di neve. Se le condizioni meteorologiche si manterranno stabili, si prevede che le nevicate possano continuare anche il 25 gennaio, coinvolgendo aree come il Trentino-Alto Adige e il Veneto.
Prospettive future e andamento climatico
Le previsioni meteorologiche per la settimana dal 26 gennaio al 1 febbraio mostrano un regime di NAO negativo. Si prevede un’ampia depressione atlantica che influenzerà gran parte dell’Europa e del Mediterraneo. Questo fenomeno potrebbe portare a precipitazioni superiori alla media, in particolare in Liguria, Sardegna occidentale e nelle regioni tirreniche. Le temperature dovrebbero rimanere stabili, ma sono attesi lievi riscaldamenti in alcune aree.
Attualmente, l’Italia si prepara a un periodo di maltempo significativo, con nevicate attese anche a basse quote e condizioni di forte vento. È essenziale rimanere informati e adottare le precauzioni necessarie per affrontare al meglio questi cambiamenti climatici.