Milano, 22 gen. (askanews) – “In questa antologia, io e gli altri autori cerchiamo di immaginare cosa possa avvenire nel futuro della pubblica amministrazione, nei rapporti con i cittadini, con le imprese, con i valori e i sentimenti, in una società sempre più governata da algoritmi e dalla robotica” Così Marco Carlomagno, segretario generale di FLP (il sindacato dei lavoratori pubblici e delle pubbliche funzioni) introduce “Zona d’ombra” il racconto fantascientifico che ha scritto per la raccolta “PAntascienza al Potere – 15 racconti sui governi del futuro” edito da Edizioni Themis, da un’idea di Andrea Tironi e a cura di Francesco Grasso.
Una storia distopica ambientata nel porto di Genova del 2075, in un mondo del lavoro governato dalle macchine artificiali, dove i diritti umani non sono più tutelati. Qui, i tre protagonisti, Ada, Luisa e Moreno si occupano di quel poco che ancora è delegato alla “revisione umana”, vivendo nella paura che anche il loro momento di essere messi da parte arriverà presto. Un mondo in cui “è il mercato a decidere” e dove gli esseri umani sono “trattati come appendici”. Eppure, il ricordo di un sindacato coraggioso, che anni prima aveva provato a dare dignità al lavoro e ai lavoratori attraverso la contrattazione del pubblico impiego, il diritto alla salute sul lavoro e il benessere mentale, è la miccia che dà la forza ai protagonisti di tornare a lottare per i propri diritti. “Con gli amici e colleghi che si sono cimentati in questa avventura – continua Carlomagno – cito Antonio Naddeo, cito Francesco Grasso, Giovanni Manca, tutti esperti di pubblica amministrazione, noi raccontiamo le sfaccettature di questioni che molto spesso i cittadini si trovano costretti a vivere senza capire il perché. L’idea è provare a immaginare che cosa invece debba essere una pubblica amministrazione efficace, una pubblica amministrazione che lavora al servizio dei cittadini”.