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Quanti italiani vivono in Venezuela? I dati ufficiali dei consolati italiani nel Paese

quanti italiani vivono in Venezuela

Italiani in Venezuela: dalle origini alla comunità attuale. Quanti vivono oggi nel Paese secondo l’Ambasciata di Caracas. Ecco tutti i dati.

Nelle ultime ore il Venezuela è al centro di tensioni internazionali, con attacchi e pressioni da parte degli Stati Uniti che hanno aumentato l’instabilità nel Paese. In questo contesto, molti si chiedono quanti italiani vivono in Venezuela e quali misure siano adottate per garantire la sicurezza della comunità italiana, profondamente radicata e parte integrante della società locale.

Ecco tutti i dati e gli ultimi aggiornamenti.

L’attacco degli Stati Uniti sul Venezuela: l’avvertimento dell’Ambasciata di Caracas agli italiani

La situazione politica e sociale in Venezuela continua a richiedere particolare attenzione da parte delle autorità italiane. Come sottolineato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini. Abbiamo anche italiani detenuti… quindi anche quello è un tema che ci preoccupa.

L’ambasciatore italiano a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, ha ribadito la necessità di prudenza, invitando i connazionali a non uscire di casa ed evitare gli spostamenti, data l’incertezza della situazione politica e sociale.

Quanti italiani vivono in Venezuela: i numeri ufficiali dei consolati italiani nel Paese

La presenza italiana in Venezuela ha origini antiche. Cristoforo Colombo scoprì il territorio durante il suo terzo viaggio, mentre il nome “Venezuela” deriva da Amerigo Vespucci, che, osservando le palafitte lungo la costa di Maracaibo, ricordò la sua città natale, la “piccola Venezia”. I rapporti diplomatici si formalizzarono il 17 marzo 1856 con l’apertura di un Consolato venezuelano a Napoli, seguiti nel 1857 e 1859 dalle prime legazioni consolari italiane a Maracaibo e La Guaira, quest’ultima destinata ad assistere gli emigranti del Regno delle Due Sicilie. Con la nascita del Regno d’Italia nel 1861, sotto Vittorio Emanuele II, fu firmato il Trattato di amicizia, commercio e navigazione, rafforzando i legami bilaterali.

Il fenomeno migratorio italiano in Venezuela acquisì maggiore consistenza solo nel XX secolo, con un picco significativo nel secondo dopoguerra, spinto dalle opportunità offerte dal boom petrolifero. Oggi circa 160.000 italiani risultano registrati nei consolati di Caracas e Maracaibo, molti dei quali possiedono anche la cittadinanza venezuelana, mentre si stima che oltre un milione e mezzo di venezuelani abbia origini italiane.

I principali flussi migratori provengono dalle regioni centrali e meridionali dell’Italia, tra cui Campania, Sicilia, Abruzzo e Puglia. La comunità italiana è profondamente integrata nella società venezuelana, con un processo di radicamento che, fin dall’inizio, è stato attivamente sostenuto dalle autorità locali.