Durante la seconda puntata di Ballando con le Stelle del 10 ottobre 2026, l’ex don Alberto Ravagnani è tornato sotto i riflettori, ma non per la sua performance. Il vero centro dell’attenzione è stata la domanda di Barbara d’Urso che ha chiesto al concorrente se, da sacerdote, fosse stato ipocrita. L’interrogativo, considerato dal protagonista come pretestuoso, ha innescato una risposta veemente e un’intera riflessione sul suo percorso di cambiamento.
La domanda di Barbara d’Urso e la reazione di Ravagnani
Nel corso della puntata, la giuria, guidata da Milly Carlucci ha sollecitato Ravagnani a spiegare perché avesse definito il suo passato da prete “ipocrita”. Barbara d’Urso, con tono pungente, ha chiesto: “Quindi tu sei stato ipocrita da prete?”. Il concorrente ha risposto che la domanda era preconfezionata suggerendo che la conduttrice già sapeva la risposta e l’aveva lanciata per metterlo in difficoltà.
Ravagnani ha definito la scena “un gioco di squadra”, dove Francesca ha “lanciato la palla”, lui l’ha “preso” e Barbara l’ha “schiacciata” con l’intervento di Alberto Matano.
Il concetto di “gioco di squadra”
Il 33enne ha spiegato che la giuria ha cercato di forzarlo a chiarire chi fosse e cosa volesse, mentre lui stava ancora “in cammino” alla ricerca della propria identità.
“Mi hanno infastidito alcune cose”, ha dichiarato, aggiungendo che la pressione esercitata sulla sua figura “serve a dargli una spinta”. Questa dinamica ha acceso un dibattito su come le trasmissioni televisive gestiscano i percorsi personali dei concorrenti, soprattutto quando questi includono esperienze sensibili come l’abbandono del sacerdozio.
La metafora della molla: pressione e rinascita
Nel frattempo, Ravagnani ha introdotto una metafora che ha catturato l’attenzione del pubblico: “Io sono come una molla, più la tieni premuta, più quando la lasci salta”. Secondo lui, i giudizi e le critiche della giuria rappresentano una pressione che, a suo avviso, lo aiuterà a “tirare fuori di più”. L’espressione ha subito suscitato curiosità, poiché il concorrente ha dichiarato che questa tensione lo sta ringiovanendo e lo sta facendo recuperare aspetti della sua vita che credeva perduti.
Il nuovo capitolo di vita di un ex don
Ravagnani ha ricordato al pubblico il suo viaggio spirituale iniziato anni fa, con una tappa in Asia alla ricerca di altri valori, che ora prosegue sul palcoscenico. Ha spiegato che, mentre era prete, doveva aderire a un “ruolo istituzionale” e alle aspettative di altri, ma la scoperta dell’ipocrisia lo ha spinto a scegliere la libertà. “La battaglia più grande di Gesù era contro l’ipocrisia; quando mi sono reso conto che ne ero parte, ho deciso di cambiare”, ha detto.
Performance e giudizio: la danza al centro
Accanto al dibattito verbale, Ravagnani ha mostrato la sua abilità nella coreografia di danza moderna, accompagnato da Erica Martinelli. La coppia ha emozionato il pubblico con un pezzo che, secondo il concorrente, rappresenta “una continuazione del viaggio”. Altri concorrenti, come Riccardo Rossi ed Elisa Terrasi hanno migliorato il loro punteggio passando da 12 a 21 punti, sottolineando la competizione serrata. Tuttavia, per Ravagnani, il valore della sua partecipazione non risiede solo nei voti: “Molta gente alla mia età ha già fissato una meta; io ho avuto il privilegio di rimettermi in discussione e di ripartire”.
Alla fine della puntata, Milly Carlucci ha elogiato il ragazzo, definendolo “moderno” e invitandolo a “alzare l’asticella” con più tecnica ed espressività. Il giudizio della giuria ha quindi oscillato tra valutazioni tecniche e riflessioni sul percorso personale, confermando che la storia di Ravagnani continuerà a suscitare discussioni nei prossimi sopralluoghi.
