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Blue Origin, razzo esplode durante i test: il video mostra l'enorme palla di fuoco

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Razzo Blue Origin esplode durante test sulla rampa: il video mostra l’accensione dei motori e la successiva detonazione che illumina Cape Canaveral.

Il razzo di Blue Origin esplode durante i test sulla rampa di lancio: il video mostra l’accensione dei motori nel corso di un test statico, seguita da una rapida fiammata che avvolge la struttura del New Glenn pochi istanti prima della deflagrazione, trasformando la rampa di Cape Canaveral in una palla di fuoco e generando una densa colonna di fumo e fiamme nel cielo notturno.

Il razzo di Blue Origin esplode durante i test: il video mostra la palla di fuoco

Durante una prova sulla rampa di lancio, il razzo New Glenn sviluppato da Blue Origin ha subito una violenta esplosione nella notte di giovedì 28 maggio, proprio nella fase di collaudo dei motori. Il veicolo, ancora senza equipaggio, si è incendiato subito dopo l’accensione, trasformandosi in una grande palla di fuoco che ha illuminato il cielo sopra Cape Canaveral e sollevato una colonna di fiamme e fumo visibile a distanza.

Le immagini diffuse dal canale YouTube NASA Spaceflight hanno mostrato l’istante in cui i propulsori si attivano prima che il razzo venga avvolto dalle fiamme. In un post su X, l’azienda ha spiegato l’accaduto parlando di un’imprevista “anomalia”: «Abbiamo riscontrato un’anomalia durante il test di accensione statica odierno», aggiungendo che «tutto il personale risulta presente all’appello.

Forniremo aggiornamenti non appena avremo maggiori informazioni». Il test in questione era una prova a caldo, cioè con motori accesi ma veicolo ancora fissato a terra.

Il razzo di Blue Origin esplode durante i test: impatti sul programma spaziale e reazioni

L’obiettivo del lancio era preparare il vettore alla messa in orbita bassa terrestre di 48 satelliti della costellazione “Amazon Leo”, progetto pensato per competere con la rete Starlink sviluppata da SpaceX. L’incidente rappresenta quindi un nuovo ostacolo per le ambizioni spaziali di Jeff Bezos, soprattutto in un momento di forte competizione nel settore dei lanci riutilizzabili.

Il direttore della NASA Jared Isaacman ha commentato l’episodio sottolineando la complessità del settore: «Il volo spaziale non perdona, e sviluppare nuove capacità di lancio di carichi pesanti è straordinariamente difficile». Ha inoltre confermato il coinvolgimento dell’agenzia nell’analisi dell’accaduto e la volontà di collaborare a un’indagine approfondita. NASA valuterà anche eventuali effetti sui programmi Artemis e sulla futura base lunare. Nonostante l’incidente, di recente l’agenzia aveva assegnato a Blue Origin un contratto da 188 milioni di dollari per missioni lunari legate al lander cargo Mark 1.

L’evento si inserisce in una fase delicata per l’azienda, che aveva già registrato un precedente fallimento nella messa in orbita di un satellite. Anche SpaceX ha vissuto un incidente simile con una Starship andata distrutta durante un test, evidenziando quanto lo sviluppo delle nuove tecnologie spaziali resti ancora altamente complesso e soggetto a rischi.