Una giovane donna di 24 anni è stata vittima di molestie, aggressione e percosse la notte del 30 gennaio in via Valfonda, nei pressi della stazione di Firenze Santa Maria Novella.
Respinge le molestie di un uomo, 24enne aggredita e picchiata: reazioni istituzionali e dibattito sulla sicurezza
L’episodio ha immediatamente suscitato reazioni politiche e istituzionali.
Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale, Marco Stella, e il segretario dei giovani del partito, José Vinattieri, hanno denunciato la crescente insicurezza in città: “Ogni giorno rapine, risse, aggressioni, tentati stupri, accoltellamenti… Altro che ‘percezione’, qui siamo nella realtà più cupa, sono fatti drammatici, non idee“. I due esponenti hanno sollevato critiche sul mancato impiego di pattuglie nei quartieri, chiedendo l’introduzione immediata del servizio dei vigili di quartiere, promessa ripetuta ma mai realizzata.
La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha espresso solidarietà alla giovane vittima: “Esprimo la mia personale vicinanza e solidarietà, e quella della città, alla giovane abusata e colpita in via Valfonda… Firenze non si volta dall’altra parte“. La prima cittadina ha sottolineato le difficoltà legate alla carenza di personale di polizia, evidenziando che la notte sarebbe necessario almeno un agente ogni 25mila residenti, condizione ancora lontana dall’essere raggiunta. “Ci auguriamo che l’aggressore sia individuato quanto prima e assicurato alla giustizia“, ha concluso Funaro, ribadendo l’impegno delle istituzioni nel garantire sicurezza e protezione ai cittadini.
Respinge le molestie a Firenze, 24enne aggredita e picchiata: “Due angeli mi hanno salvata”
Come riportato da La Nazione, una donna di 24 anni di origine dominicana è stata vittima di un’aggressione violenta in via Valfonda, nei pressi della stazione di Firenze Santa Maria Novella. Secondo quanto ricostruito, la giovane stava rientrando a casa dopo una serata con un’amica quando un uomo di circa 40 anni le si è avvicinato tentando un contatto fisico indesiderato. La ragazza ha reagito, ma l’uomo l’ha colpita con un pugno, facendola cadere a terra, e ha continuato a percuoterla con calci prima di allontanarsi.
Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione di un passante, che ha assistito da lontano alla scena e ha chiamato immediatamente il 112. Portata all’ospedale Santa Maria Nuova, la giovane ha ricevuto una prognosi di 30 giorni per trauma cranico commotivo, contusioni al gomito e altre ferite. Come ha raccontato la vittima: “Venerdì intorno a mezzanotte sono scesa dall’autobus… mi ha palpeggiato il sedere. Mi sono girata e gli ho detto: cosa fai? Ho provato a difendermi, ma lui mi ha colpito con un pugno che mi ha quasi fatto perdere i sensi“.
Le forze dell’ordine hanno subito avviato le indagini, analizzando le telecamere di sorveglianza della zona e raccogliendo la denuncia della famiglia della giovane. “Arrabbiata? No, più delusa. Quell’uomo è sempre in giro e potrebbe fare ad altri quello che ha fatto a me“. Il racconto della ragazza mette in luce la drammaticità della vicenda e il bisogno urgente di protezione nelle aree urbane, soprattutto in orari notturni.