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Restrizioni fotografiche nella Duma di Stato russa: tutto ciò che devi sapere

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La Duma di Stato russa ha introdotto un divieto per i fotografi durante le proprie sessioni ufficiali.

Dal mercoledì, i membri della stampa non possono più scattare fotografie fisse durante le sessioni della Duma di Stato, il ramo legislativo inferiore della Russia. Questa decisione è stata presa in seguito a lamentele da parte dei legislatori, i quali hanno accusato i giornalisti di immortalare immagini poco lusinghiere mentre svolgono il loro lavoro.

Secondo un articolo del quotidiano Vedomosti, che ha citato quattro fonti anonime, solo gli operatori di ripresa avrebbero avuto accesso a una zona del balcone solitamente riservata ai fotografi.

Le motivazioni di questo provvedimento non sono state comunicate ufficialmente e non è chiaro se e quando il divieto potrà essere revocato.

Motivazioni del divieto

Una delle fonti ha suggerito che il divieto potrebbe rimanere in vigore fino alle elezioni della Duma, programmate per settembre di quest’anno. Alcuni legislatori avrebbero espresso il loro disappunto in merito a immagini scattate dai giornalisti durante il loro rientro al lavoro dopo le festività di Capodanno.

Reazioni e contesto

Sebbene non siano stati specificati i particolari delle fotografie che avrebbero provocato tale indignazione, è noto che testate come Kommersant utilizzano frequentemente immagini non favorevoli dei funzionari pubblici. Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, e il partito di governo Russia Unita avrebbero inoltre avvertito i legislatori di evitare di affrontare argomenti delicati in aula, poiché le loro dichiarazioni potrebbero essere catturate da obiettivi di fotocamera a lungo raggio.

Martedì, Volodin ha accusato i reporter di tentare di “spiare e rappresentare” i membri della Duma in una luce negativa, sottolineando che i fotografi erano presenti mentre egli parlava all’inizio di una sessione.

Implicazioni per il giornalismo indipendente

Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio di crescente repressione nei confronti della stampa indipendente in Russia. La Procuratoria Generale russa ha recentemente designato The Moscow Times come un’organizzazione “indesiderata”, criminalizzando il suo operato e mettendo a rischio il personale di redazione. Questa azione è seguita da precedenti etichettature come “agente straniero”.

Il ruolo della stampa in tempi difficili

Le autorità giustificano tali misure affermando che il lavoro della stampa “discredita le decisioni della leadership russa”. Tuttavia, i giornalisti di The Moscow Times si oppongono a queste affermazioni, sostenendo la loro missione di fornire reportage accurato e imparziale sulla situazione in Russia.

In questo clima di tensione, il supporto da parte del pubblico è fondamentale. Ogni piccola donazione può contribuire a mantenere viva l’informazione indipendente e garantire che le voci critiche possano continuare a farsi sentire.

Il divieto ai fotografi rappresenta un altro passo nella direzione della censura e della limitazione della libertà di stampa in Russia, evidenziando l’urgenza di una mobilitazione per la difesa del diritto all’informazione.