Il Ministero della Salute ha emesso un richiamo per una serie di lotti di uova fresche che possono essere veicolo di salmonella, una condizione che può nuocere gravemente ai consumatori se qualora ne entrassero in contatto. Scopriamo nell’articolo che segue in dettaglio di che uova si tratta.
I casi più recenti di richiami dal Ministero
Se restiamo nel campo delle uova fresche, solo un mese fa sono stati richiamati lotti di uova prodotte dal marchio “la casetta delle uova” sempre per rischio salmonella.
Altri prodotti richiamati riguardavano gamberi congelati della Giacalone Luciano Group perché contenevano dei solfiti e restando legati al mondo del pesce, è stato richiamato un lotto di filetti di tonno, all’olio d’oliva, marchiati Conad per presenza di corpi estranei.
Naturalmente questo rischio non riguarda solo alimenti salati ma anche i dolci, ad inizio marzo, come riporta Fanpage.it è stato richiamato un lotto di uova di Pasqua, prodotte dalla pasticceria Marchesi di Milano. Il problema, tracce di frammenti metallici nei lotti interessati.
Le uova a rischio salmonella
Le uova interessate dal rischio di salmonella sono prodotte dal marchio San Pietro – Salis Antonella nello stabilimento di Villacidro.
Sono di categoria “A”e sono vendute in casse da 180 0 120 pezzi, suddivise poi in cartelle da 30 uova ed in confezioni da 6.
Il termine minimo di consumo va dall’11 al 20 aprile 2026 ed il codice di stampigliatura è 3IT092CA019 imballate nel centro di imballaggio con codice CE IT V1H0D a Villacidro, località Is Guardias, Medio Campidano, Sardegna.
L’invito del ministero è di non consumarle e di consegnarle al punto vendita dove sono state acquistate.