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Sanremo prosegue con due serate speciali di Sanremo Top il 7 e 14 marzo

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Il Festival di Sanremo 2026 non si chiude con la serata finale: Carlo Conti ripropone Sanremo Top il 7 e il 14 marzo per monitorare le classifiche, assegnare certificazioni e intervistare i big

Sanremo 2026 non si chiude con la tradizionale settimana di gare: Rai 1 ha annunciato due serate extra di Sanremo Top, in onda il 7 e il 14 marzo, che proseguiranno idealmente il racconto del Festival. Le serate ufficiali restano dal 24 al 28 febbraio, poi il palcoscenico dell’Ariston lascerà spazio a un formato pensato per seguire l’evoluzione delle canzoni nelle classifiche e nei dati di streaming in tempo reale.

Un format aggiornato
L’idea riprende il progetto ideato da Pippo Baudo nel 1994, ma rielaborato per l’era digitale da chi cura ora la direzione artistica, con Carlo Conti in prima linea. Le puntate aggiuntive mescoleranno esibizioni live, interviste e monitoraggio dei numeri delle tracce: l’obiettivo è verificare se la visibilità ottenuta sul palco si trasforma in risultati concreti su vendite, streaming e ascolti radiofonici.

Come funzioneranno le serate
Nel palinsesto le due puntate di marzo sono pensate come un seguito ufficiale del Festival. Sul palco torneranno i protagonisti della kermesse per nuove esibizioni e per commentare i dati che emergono dalle piattaforme digitali. La scaletta verrà modulata anche in base alle performance nelle chart: chi registra impennate di ascolti o volumi di streaming avrà spazi dedicati in trasmissione.

Dietro le quinte: organizzazione e partner
La trasformazione del format è frutto di un lavoro coordinato tra redazione musicale, produzione e partner tecnologici. Sono stati fatti test e simulazioni per integrare metriche tradizionali e flussi streaming, con l’obiettivo di evitare errori e manipolazioni nei conteggi. Prima delle puntate la produzione dovrebbe pubblicare regole e criteri per spiegare come verranno calcolati e pesati i diversi indicatori.

Chi salirà sul palco
Oltre agli artisti in gara, è stata confermata la presenza di Nino Frassica alla conduzione delle puntate di marzo, scelto per il tono leggero e la capacità di creare un clima informale con il pubblico e gli ospiti. Tra i nomi che circolano per le serate ufficiali figurano Laura Pausini, Can Yaman e Irina Shayk; la produzione conta anche su collaborazioni con le etichette e gli uffici stampa per coordinare uscite e interviste.

Impatto sul mercato musicale
Allargare il racconto del Festival in chiave analitica trasforma Sanremo anche in un volano commerciale: le certificazioni, le playlist e la rotazione radiofonica possono risentire di quanto emerge nelle puntate di Sanremo Top. Per l’industria discografica e per gli sponsor si apre la possibilità di capitalizzare l’attenzione mediatica con risultati misurabili.

Promozione e aspettative
La Rai ha già avviato una campagna promozionale mirata: spot televisivi, collegamenti live e segmenti speciali che puntano a convertire l’interesse online in ascolti televisivi. Nel materiale promozionale Conti e Frassica dialogano in modo informale, annunciando le serate e sottolineando il collegamento diretto con la fase finale del Festival.

Cosa cambia rispetto al passato
Rispetto agli anni Novanta, la novità principale sta nell’uso dei dati in tempo reale: streaming, download e interazioni sociali entrano nel calcolo della popolarità dei brani. La versione rinnovata manterrà elementi tradizionali — come le interviste in studio e l’assegnazione di certificazioni — ma affiancherà metriche digitali certificate dalle piattaforme, conteggiate con cadenza settimanale.

Prossimi passi
Nei giorni successivi alla kermesse la produzione seguirà l’andamento delle canzoni e pubblicherà criteri tecnici e metodologici prima delle puntate aggiuntive. Sono attesi report interni per valutare l’efficacia del nuovo formato e misurare l’impatto sulle classifiche musicali: questi documenti serviranno anche a decidere eventuali aggiustamenti editoriali e contrattuali per i rapporti con le piattaforme digitali. Se il progetto funzionerà, potrebbe ridefinire alcuni meccanismi promozionali del sistema musicale italiano, offrendo agli artisti nuove opportunità di visibilità e agli operatori strumenti più immediati per misurarne il successo.