Barcellona, 6 ott. (askanews) – Durante una grande manifestazione per il diritto alla casa a Barcellona si sono verificati degli scontri tra polizia e manifestanti. Il movimento che sta scuotendo il paese è partito in seguito dello sfratto di Maricarmen Abascal, un’ottantenne costretta a lasciare l’appartamento di Madrid in cui viveva da 70 anni, che è stato acquistato da una società immobiliare.
Il premier socialista spagnolo Pedro Sanchez ha indetto elezioni politiche anticipate per domenica 29 novembre. Dopo la bocciatura dei decreti sull’edilizia abitativa, che ha di fatto rappresentato la rottura della sua coalizione, Sanchez ha quindi deciso di rompere gli indugi e cercare di sfruttare l’ondata di indignazione popolare per compiere una rimonta che i sondaggi danno come assai difficile.”Oggi hanno indetto le elezioni, ma l’affitto medio a Barcellona rimane a 1.200 euro”, ha dichiarato alla folla Enric Aragonès, portavoce del Sindacato degli Inquilini.
“Sono previsti oltre cento sfratti per questa settimana e i fondi di investimento possono ancora acquistare immobili e sfrattare i residenti”.