> > Scontri e roghi in Francia: 1.200 fermati e 150 agenti feriti

Scontri e roghi in Francia: 1.200 fermati e 150 agenti feriti

Scontri e roghi in Francia: 1.200 fermati e 150 agenti feriti

Proteste in tutta la Francia hanno provocato scontri, incendi e centinaia di arresti, con Parigi al centro della tensione.

Sabato scorso la Francia è stata teatro di una massiccia mobilitazione contro l’aumento del costo della vita. Studenti, gilet gialli e gruppi di estrema sinistra hanno invaso piazze e vie di numerose città, trasformando le manifestazioni in scenari di violenza, saccheggi e incendi. Le autorità hanno attivato un piano di emergenza, coinvolgendo il ministero dell’Interno e la prefettura di polizia, per contenere la situazione che minacciava il normale svolgimento della vita urbana.

Escalation a Parigi e risposta delle forze dell’ordine

Il fulcro della tensione è stato Place de la République dove centinaia di manifestanti si sono radunati fin dalla tarda mattinata. Il clima è rapidamente degenerato: la polizia ha impiegato gas lacrimogeni per disperdere la folla, mentre un uomo è stato osservato con il volto insanguinato a seguito di un colpo alla testa.

Un corteo non autorizzato diretto verso l’Eliseo è stato bloccato all’incrocio di Avenue Gabriel e rue Boissy d’Anglas, a pochi passi dalla sede della Presidenza della Repubblica. Le forze dell’ordine hanno registrato 1.200 fermi con 150 agenti feriti due dei quali trasportati in ospedale in stato di incoscienza. Il presidente Emmanuel Macron ha condannato gli episodi, affermando: ‘Nessun posto per la violenza, ci opponiamo al caos’.

Danni in altre città: Limoges, Lione, Marsiglia e Bordeaux

Il rovescio della medaglia si è manifestato in diverse altre località. A Limoges il municipio del XIX secolo è stato incendiato da gruppi radicali al termine delle proteste. Il sindaco Guillaume Guérin ha descritto il danno come una ‘catastrofe per il patrimonio’, mentre il prefetto Maurice Barate ha precisato che il crollo del tetto ha colpito i piani inferiori, lasciando solo intatta l’ala ovest. In Lione un incendio ha divorato un ufficio turistico in piazza Bellecour, creando una nuvola di fumo e fiamme. A Marsiglia negozi e la sede della polizia municipale sono stati oggetto di saccheggi, e il municipio al Vieux Port è stato brevemente occupato da manifestanti mascherati. Infine, a Bordeaux il palazzo della borsa è stato gravemente danneggiato, sottolineando l’ampiezza geografica dei disordini.

Bilancio delle operazioni e reazioni politiche

Le autorità hanno contabilizzato 589 controlli preventivi e oltre 400 fermi supplementari. Tra questi, 21 arresti sono avvenuti durante un blitz contro gli uffici della rete d’informazione CNews, bloccati all’alba da un gruppo di manifestanti. A Saint-Étienne, un giovane di 17 anni ha riportato una grave lesione alla mano dopo aver cercato di raccogliere una granata lanciata dalle forze dell’ordine. Il ministro dell’Interno ha imputato l’ultrasinistra per l’istigazione violenta, sottolineando che i gruppi di teppisti hanno approfittato della situazione per saccheggiare negozi. Su X, Macron ha ribadito il suo impegno: ‘Coloro che hanno distrutto, attaccato le prefetture e saccheggiato i nostri municipi saranno perseguiti e puniti’, promettendo sostegno alle forze dell’ordine e alla Repubblica.

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