> > Scontri a Milano, il richiamo di Mattarella: "Ogni violenza è inaccettabile"

Scontri a Milano, il richiamo di Mattarella: "Ogni violenza è inaccettabile"

Scontri a Milano, il richiamo di Mattarella: "Ogni violenza è inaccettabile"

Mattarella dopo gli scontri a Milano, il presidente della Repubblica condanna le violenze e invita a riflettere sulle nuove dinamiche dei disordini.

Dopo gli scontri e i saccheggi che hanno scosso Milano, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella richiama le istituzioni alla fermezza e a un’attenta analisi delle nuove forme di violenza. Intanto, il governo prepara un decreto sicurezza con nuove misure contro i responsabili dei disordini e 500 militari in più nel capoluogo lombardo. Da Matteo Salvini a Guido Crosetto e Antonio Tajani, arrivano le reazioni della maggioranza, mentre cresce la preoccupazione per i danni economici e il rischio di nuove proteste.

Milano, 500 militari in più e nuovo decreto sicurezza: le reazioni di Salvini, Crosetto e Tajani

Dopo le devastazioni e i saccheggi del fine settimana, il governo prepara una nuova stretta sulla sicurezza, con 500 militari in più a Milano e possibili misure più severe nei confronti dei responsabili dei disordini. La decisione arriva dopo il vertice convocato dalla premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, durante il quale sono state esaminate le modalità per prevenire nuovi episodi di violenza.

Tra le proposte al vaglio figurano l’estensione del fermo preventivo fino a 24 ore anche per i minorenni, il rafforzamento delle misure di prevenzione e l’arresto in flagranza differita per determinati reati commessi durante le manifestazioni. Il testo, atteso in Consiglio dei ministri il 20 ottobre, è ancora oggetto di approfondimenti tecnici.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato che il potenziamento dell’operazione Strade sicure dovrà essere accompagnato da disposizioni che consentano ai militari di svolgere specifiche funzioni di supporto alle forze di polizia per tre mesi.

«Abbiamo necessità che domani il Cdm approvi delle norme che consentano loro di poter agire come le forze di polizia», ha dichiarato su X. Intanto, nel centro di Milano, diversi negozi hanno abbassato le serrande per timore di nuovi disordini, soprattutto nel quadrilatero della moda. Nonostante la circolazione online di un nuovo invito a radunarsi nel pomeriggio di lunedì 19 ottobre, la giornata è trascorsa senza ulteriori saccheggi, anche se non sono mancati momenti di tensione durante un presidio del centrodestra. Resta pesante il bilancio economico: secondo Confcommercio Milano, i danni agli esercizi commerciali ammontano a circa un milione di euro, a cui si aggiungono le perdite legate alle chiusure e le disdette registrate da alberghi e ristoranti. Le persone fermate sono 32, tra cui 23 minorenni.

Sul fronte politico, Matteo Salvini ha rivendicato il rafforzamento della presenza militare in città, scrivendo sui social: «Dalle parole ai fatti! 500 militari in più per difendere Milano. Vittoria Lega». Il vicepremier ha chiesto anche di impedire che piazza Duomo torni a essere teatro di episodi violenti, sostenendo la necessità di proteggere i luoghi simbolo della città.

Antonio Tajani ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine, ai commercianti e ai cittadini, assicurando che il governo intende rispondere agli attacchi anche attraverso strumenti rivolti ai minorenni responsabili di violenze. Il ministro degli Esteri ha inoltre richiamato l’attenzione sulle attività commerciali costrette a rimanere chiuse per paura di nuove incursioni. Il governo punta ora a definire il decreto, mentre restano aperti gli interrogativi sulle modalità di applicazione delle nuove norme e sulle garanzie da assicurare.

Mattarella dopo gli scontri a Milano: “Ogni violenza è inaccettabile”, l’appello alla vigilanza

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto dopo le violenze che hanno interessato Milano, esprimendo solidarietà alle forze dell’ordine e richiamando le istituzioni alla necessità di affrontare il fenomeno con attenzione. Nel corso della cerimonia inaugurale della 39ª Assemblea nazionale delle Province italiane, a Imperia, il capo dello Stato ha ribadito che «Ogni violenza è inaccettabile», sottolineando però che la condanna degli episodi deve accompagnarsi a una comprensione approfondita delle dinamiche che li hanno generati. Per Mattarella, infatti, è necessario procedere con «un’analisi intelligente e approfondita» e garantire «un’attenta vigilanza in grado di contrastare violenze». Il presidente ha posto l’accento soprattutto sulle manifestazioni che sembrano esplodere in modo imprevedibile e coinvolgere «soggetti inediti», una circostanza che, secondo le sue parole, «pone interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili».

Il richiamo del Quirinale arriva mentre il governo prepara nuove misure per contrastare i disordini e i saccheggi, compresi quelli che hanno visto il coinvolgimento di numerosi minorenni. Mattarella ha inoltre ricordato il ruolo delle istituzioni nel garantire la sicurezza delle comunità, ribadendo la propria vicinanza a chi è impegnato nella tutela dell’ordine pubblico. Il suo intervento si inserisce così nel dibattito sulle risposte da dare alle violenze, in una fase in cui Palazzo Chigi sta lavorando a un provvedimento che dovrà tenere conto sia dell’esigenza di prevenire nuovi episodi sia del rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

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