Gli scontri tra ultras della Roma e della Fiorentina lungo l’autostrada A1 lo scorso 18 gennaio hanno mostrato ancora una volta come la violenza tra tifoserie possa degenerare. Circa 200 tifosi si sono affrontati tra l’autogrill Cantagallo e l’uscita per Bologna Casalecchio, con bastoni e spranghe, danneggiando automobili e mettendo a rischio la sicurezza degli altri automobilisti.
L’episodio ha spinto il Viminale a intervenire con un provvedimento straordinario.
Scontri tra tifosi di Fiorentina e Roma sull’A1
Gli episodi di violenza verificatisi domenica 18 gennaio lungo l’autostrada A1 hanno portato il Ministero dell’Interno a intervenire con decisione straordinaria. Circa 200 tifosi organizzati di Roma e Fiorentina si sono fronteggiati tra l’autogrill Cantagallo e l’uscita per Bologna Casalecchio, utilizzando bastoni, spranghe e altri oggetti contundenti, provocando danni a veicoli parcheggiati e creando grande pericolo per gli automobilisti. Secondo alcune testimonianze e post pubblicati sui social dagli stessi ultras, lo scontro potrebbe essere stato innescato dal tentativo di sottrarre bandiere e striscioni rivali.
Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha commentato: “Il calcio italiano non si può permettere di mischiare lo sport con questioni delinquenziali e con scontri che mettono a repentaglio la salute non solo di chi partecipa, ma anche di chi deve intervenire per sedarli“.
I filmati delle videocamere di sorveglianza sono ancora al vaglio delle autorità per ricostruire nei dettagli la dinamica degli incidenti, mentre la cronologia degli spostamenti evidenzia che i romanisti erano diretti a Torino per il match contro il Torino, e i fiorentini a Bologna per seguire la loro squadra.
Scontri tra tifosi di Fiorentina e Roma sull’A1: la decisione del ministro Piantedosi
In risposta ai disordini, il ministro dell’Interno Piantedosi ha deciso di vietare le trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino al termine della stagione, includendo anche le partite all’estero. La misura si basa sui gravi precedenti delle due tifoserie, registrati sia in Italia sia in altre nazioni, e intende fermare ogni forma di violenza organizzata lontano dagli stadi. L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive aveva inizialmente rimandato la decisione, delegando la valutazione all’Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza, ma il ministro ha scelto un intervento diretto, seguendo modalità già utilizzate in passato per sospendere le trasferte di Pisa, Verona, Napoli e Roma.
La misura si affianca a precedenti provvedimenti, come quello di ottobre scorso che aveva vietato per tre mesi le trasferte di Pisa e Verona, sospese successivamente per il “concreto ravvedimento delle tifoserie“. Lo scopo dichiarato è chiaro: dare un segnale immediato contro la violenza, interrompendo gli scontri organizzati e prevenendo ulteriori episodi, anche non programmati, in autostrada o in altre aree di transito: “interrompere immediatamente anche il fenomeno degli scontri – con o senza appuntamento – lontano dagli stadi“.