> > "Se ami qualcuno dillo", Gerini: non c'è ancora il maschio "liberato"

"Se ami qualcuno dillo", Gerini: non c'è ancora il maschio "liberato"

Roma, 15 ott. (askanews) – Edoardo Leo è protagonista e produttore di “Se ami qualcuno dillo”, diretto dal suo amico d’infanzia Marco Bonini, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma e in sala dal 16 ottobre. Il regista racconta un passaggio della vita di suo padre, macho e traditore seriale interpretato da Edoardo Leo che dopo essere finito in coma riesce a ritrovare la vita e a scoprire cosa sia l’amore, grazie al figlio e a due donne fondamentali nella sua vita: la compagna interpretata da Claudia Gerini e l’ex moglie, una Giovanna Mezzogiorno in versione totalmente inedita.

Leo ricorda così l’uomo che ha poi interpretato nel film: “Bello, sempre abbronzato, con questa motocicletta, un fico pazzesco, quindi io da fuori, mi sembrava il contrario di mio padre, che invece sembrava un impiegato del catasto. Poi da dentro scoprivo quanto era complicato, era anaffettivo, duro con i figli, con la sua ex moglie.

L’ho rivisto dopo, rinato, diventare questo folletto bambino un po’ infantile che però si era liberato da una serie di schemi assurdi ed era diventato un nuovo maschio, meraviglioso, poetico, capace di amare”. E a proposito di nuovi maschi e della necessità di superare modelli patriarcali Gerini ha detto: “Il femminismo ci ha liberato e ci ha fatto capire che esiste un nuovo modello di donna libera che può amare, che può progredire, che può essere capofamiglia e tutto, ma non c’è il modello di maschio liberato.

Gli vogliamo dire: tu puoi piangere di fronte a qualcosa che ti emoziona, tu puoi sorridere, emozionarti: non è una cosa da femmine”.

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