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Recentemente, l’aeroporto di Sheremetyevo ha conquistato l’asta per l’aeroporto di Domodedovo, un evento di grande rilevanza nel panorama aeroportuale russo. Questa operazione è stata possibile grazie a un significativo abbassamento del prezzo richiesto dal governo, che ha deciso di dimezzare il valore iniziale fissato per la vendita.
Dettagli dell’operazione
La cifra finale per l’acquisizione di Domodedovo, il quarto aeroporto più trafficato della Russia, è stata stabilita a 66,1 miliardi di rubli (equivalente a circa 880,2 milioni di dollari).
Questo importo è stato ridotto rispetto ai 132 miliardi di rubli inizialmente richiesti, a seguito di un’asta precedente che non aveva riscosso interesse da parte degli investitori, come riportato da fonti di stampa.
Le parti coinvolte
Il vincitore dell’asta è stata la società Perspektiva, una filiale dell’aeroporto Sheremetyevo. Questo si è scontrato con un’altra società partecipante, il Moscow International Airport, che gestisce l’aeroporto di Vnukovo. Quest’ultimo, purtroppo, non è riuscito a superare l’offerta di Perspektiva.
Contesto legale e finanziario
La vendita di Domodedovo è avvenuta in seguito a una sentenza del tribunale che ha trasferito la proprietà dell’aeroporto allo stato russo. Questa decisione è stata motivata dalla constatazione che i due proprietari dell’aeroporto, Dmitry Kamenshchik e Valery Kogan, avevano legami con la residenza estera, impedendo loro di gestire l’aeroporto secondo le normative locali.
Le conseguenze della nazionalizzazione
Kamenshchik, che ha risieduto principalmente in Turchia e negli Emirati Arabi Uniti nel periodo tra il e il, ha contestato la nazionalizzazione presso la Corte Suprema russa, pochi giorni dopo il fallimento dell’asta iniziale. La gestione di Domodedovo è ora sotto la supervisione di Andrei Ivanov, ex ministro, che ha segnalato che l’aeroporto presenta debiti considerevoli, stimati superiori a 75 miliardi di rubli, a causa della diminuzione del traffico passeggeri e delle entrate.
Prospettive future
Le autorità si aspettano che l’annuncio ufficiale dei risultati dell’asta venga comunicato a breve, dando il via a un periodo di transizione per l’aeroporto. I termini dell’asta stabiliscono che l’acquirente ha cinque giorni per firmare il contratto di vendita e trenta giorni per completare il trasferimento di proprietà. In caso di inadempienza, il deposito versato di 26,45 miliardi di rubli andrà perso.
Questa acquisizione rappresenta una svolta importante per il settore aeroportuale russo, in un contesto economico complesso e in continua evoluzione. L’effettiva integrazione di Domodedovo nella rete di Sheremetyevo potrebbe portare a nuove sinergie e opportunità di sviluppo, nonostante le sfide economiche attuali.