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Space economy tra industria e normative: confronto alla Luiss

Roma, 13 ott. (askanews) – Rappresentanti dell’industria spaziale, delle istituzioni, del mondo accademico e del comparto difesa a confronto sulla space economy, sulla normativa nazionale sulle attività spaziali e sul rapporto di questa con le discipline straniere. E’ il focus dell’incontro organizzato a Roma da Luiss e Avio per comprendere come il diritto nazionale interagisca con le normative straniere e quali questioni devono affrontare le aziende italiane del settore spazio attive sui mercati internazionali per tutelare la loro competitività e sviluppare il loro business.Paola Severino, Presidente Luiss School of Law: “Io credo davvero che la space economy ormai sappiamo tutti sia un’economia estremamente rilevante ed è per questo che c’è bisogno di darle una regolamentazione.

L’Italia si è dotata di una normativa importante, ne vogliamo parlare ai nostri studenti, ne vogliamo parlare con le imprese perché noi facciamo ricerca su questi temi: quindi diritto ed economia insieme per un futuro migliore per i nostri giovani”.In un settore trainato da giganti come Stati Uniti e Cina, in ambito europeo l’industria spaziale italiana deve muovere le giuste leve per rafforzare il suo posizionamento e puntare a trasformare competenze tecnologiche in maggiori opportunità commerciali.Giulio Ranzo, Amministratore Delegato di Avio Spa: “Dobbiamo studiare e capire, formare anche le persone, per capire come trovare dei principi giuridici che non ingessino completamente l’attività, ma al tempo stesso diano delle regole compatibili con quelle degli altri paesi.

L’accelerazione che questo settore sta avendo a livello globale è talmente forte che altrimenti rischia di lasciare noi come Europa indietro rispetto in particolare agli Stati Uniti e la Cina, quindi la parola principale è semplificazione e accelerazione”.Il rapporto tra diritto e space economy riguarda soprattutto la capacità delle imprese di operare in filiere internazionali.

Per l’Italia dunque bilanciare autonomia regolatoria e armonizzazione europea diventa fondamentale per tutelare la competitività delle proprie aziende.Paola Severino, Presidente Luiss School of Law: “Le nostre imprese italiane sono straordinariamente forti nel mondo dello spazio e la nostra normativa deve essere attraente, nel senso che deve regolamentare, ma non deve inserire troppi ostacoli anche alla internazionalizzazione delle nostre imprese o all’arrivo di importanti imprese estere in Italia. Quello che dobbiamo regolamentare è il framework internazionale”.Tra i temi al centro del convegno anche i primi risultati dell’osservatorio LOTUS di Luiss che partecipa allo sviluppo di ASPERA, un progetto incentrato sul diritto dello spazio e dei fondali marini, per analizzare le sfide giuridiche e la competitività dell’industria spaziale italiana in questo campo.

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