Madrid, 8 ott. (askanews) -Veglia a Madrid alla Puerta del Sol per Maricarmen Abascal, l’87enne divenuta il simbolo delle proteste per il diritto alla casa in Spagna; la donna è deceduta in ospedale, era stata ricoverata dopo essere stata sfrattata dall’appartamento in cui viveva da 70 anni. In tanti hanno acceso candele e si sono ritrovati per dire una preghiera e ricordarla.
Sono stati esposti cartelli con scritte come “Queste non sono morti, sono omicidi”, “Combatti per ciò che è tuo” e “Non tollereremo più sfratti!”.I principali sindacati spagnoli hanno indetto uno sciopero generale per l’11 novembre con l’obiettivo di aumentare la pressione sugli alloggi e sui salari prima delle elezioni anticipate. Centinaia di manifestanti si sono radunati nei pressi del Parlamento dopo la morte della donna scandendo slogan come “assassini”, “vergogna” e “colpevoli” e contro i proprietari immobiliari.
Maricarmen Abascal è stata sfrattata dalla sua abitazione lo scorso 23 settembre, è stata portata via in barella dalla polizia e le immagini dell’allontanamento coatto dalla casa in cui aveva sempre vissuto ma che non poteva più permettersi dopo il forte aumento dell’affitto, hanno fatto il giro della Spagna e non solo.
Il suo motto era “continuate a lottare per ciò che è vostro”, e la sua battaglia continua, hanno promesso le centinaia di persone che si sono ritrovate per ricordarla.