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Spazio, Argotec: bilancio in crescita ed espansione negli Usa

Milano, 15 apr. (askanews) – Argotec, azienda italiana protagonista della new space economy specializzata in satelliti di piccole dimensioni ha chiuso l’esercizio 2025 con il risultato migliore di sempre, una performance finanziaria che segna un salto dimensionale e industriale. “Abbiamo approvato il bilancio del 2025 con un fatturato di circa 60 milioni – ha detto ad askanews dalla Florida David Avino, CEO e fondatore di Argotec – con un 60% di crescita rispetto all’anno precedente.

Ma soprattutto, quello che è importante, quello che continuo sempre a dire, è che dipende molto da quello che rimane e noi abbiamo un utile molto importante, un 28%, a testimonianza del fatto che gli sforzi di Argotec e gli investimenti stanno andando nella direzione giusta”. L’azienda, che ha il suo centro nevralgico nello SpacePark alle porte di Torino, ha partecipato alla missione Artemis I e ha inaugurato un sito produttivo direttamente negli Stati Uniti.

“Nella settimana del lancio di SLS, quindi di Artemis II – ha aggiunto il CEO – abbiamo inaugurato l’espansione della nuova facility in Florida. La Florida è sicuramente molto importante, importante per Argotec, ma importante per il mondo spaziale in generale, perché pensiamo solo che nel 2025 sono stati fatti proprio dal Kennedy Space Center, sono stati fatti 109 lanci.

Quindi essere a fianco a quelle facility significa comunque avere un occhio proprio alle porte di quello che è il Paese dove si lanciano i satelliti, nostri satelliti. Ed è importante, nello stesso momento, a ottobre del 2025 abbiamo anche aperto un laboratorio a Pasadena a Los Angeles, dove abbiamo i nostri colleghi che lavorano su tutti i progetti innovativi per le telecomunicazioni”.L’obiettivo per il 2026 è quello di raggiungere i 100 milioni di fatturato e la produzione di un satellite a settimana. Il tutto nel segno di un progetto che parte dal’Italia e guarda al mondo, oltre che ovviamente al cielo.”Noi abbiamo ancora il cuore 100 % italiano – ha concluso David Avino – siamo ancora a capitale 100% italiano, abbiamo un cuore pulsante che abbiamo fatto sì che si potesse espandere anche negli Stati Uniti con lo stesso modello. L’altra cosa secondo me molto importante che si prevede un’espansione ancora una spinta ancora propulsiva proprio di Argotec perché per la prima volta si stiamo aprendo a capitali esterni e quindi stiamo in qualche modo cominciando a selezionare alcuni investitori che si sono affacciati alle porte di Argotec e siamo abbastanza ottimisti nel giro di pochi mesi anche di riuscire ad avere nuovi investitori all’interno per la prima volta, perché ricordo che è la prima volta che ci siamo affacciati a questo mondo, dove raccoglieremo circa 100 milioni e saranno destinati all’espansione produttiva negli Stati Uniti, a quella anche all’interno del nostro territorio nazionale, quindi di Torino, e poi a tutta una evoluzione di tecnologie, nuove tecnologie che porteremo presto nello spazio”.