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Spot di Wegovy sotto accusa dalla Fda per messaggi ingannevoli

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La Fda segnala problemi a uno spot della pillola Wegovy: affermazioni su perdita di peso e benefici emotivi considerate fuorvianti, l'azienda risponde che è al lavoro per chiarire

Fda contesta spot televisivo su Wegovy

La Food and Drug Administration (Fda) ha formalmente contestato uno spot televisivo relativo alla versione in compresse di Wegovy. L’agenzia statunitense ritiene che alcuni messaggi della pubblicità possano risultare fuorvianti. Secondo la Fda, lo spot suggerisce vantaggi non dimostrati rispetto ad altri trattamenti della stessa classe.

Nel documento inviato a Novo Nordisk l’agenzia segnala formulazioni linguistiche discutibili e discrepanze tra audio e testo visivo. Wegovy è così posto sotto osservazione più per la modalità di presentazione che per il principio attivo. L’azienda ha confermato di aver ricevuto una Untitled Letter e di essere al lavoro per rispondere e adeguare la comunicazione.

Cosa contesta la Fda allo spot

L’agenzia regolatoria contesta l’uso di espressioni che, secondo la sua valutazione, suggeriscono una superiorità nelle perdite di peso rispetto ad altri agonisti del recettore GLP-1 già approvati. In particolare, la Fda cita i claim «live lighter» e «a way forward», ritenuti non supportati da evidenze comparative nella pubblicità.

La Fda osserva inoltre che tali affermazioni possono evocare benefici aggiuntivi, compresi miglioramenti emotivi o psicologici, non dimostrati negli studi presentati. L’agenzia richiede che la comunicazione commerciale eviti claim non supportati da dati comparative o che riporti chiaramente le limitazioni delle evidenze disponibili.

Impatto delle espressioni emotive

Prosegue la richiesta che la comunicazione commerciale eviti claim non supportati da dati comparativi e che riporti con chiarezza le limitazioni delle evidenze disponibili.

Secondo l’agenzia regolatoria, l’uso di parole che evocano speranza o sollievo emotivo può generare aspettative irrealistiche tra il pubblico. Per espressioni emotive si intendono termini o immagini che collegano l’uso di un prodotto a miglioramenti dello stato psicologico o esistenziale senza adeguata dimostrazione clinica.

La distinzione tra indicazioni terapeutiche comprovate e narrative motivazionali è considerata essenziale per tutelare il consumatore. In particolare, la pubblicità medica non può presentare un farmaco come risposta a problemi esistenziali o stati emotivi senza dati a supporto.

L’agenzia richiama il rispetto del Federal food, drug, and cosmetic act quale parametro per valutare la correttezza delle affermazioni rivolte al pubblico. Tale richiamo costituisce la base normativa per eventuali interventi o richieste di rettifica.

Richieste dell’agenzia e reazione dell’azienda

La Food and Drug Administration, l’agenzia federale statunitense, ha chiesto l’intervento immediato dell’azienda per correggere violazioni riscontrate nella comunicazione commerciale. L’istanza include la sospensione di specifici annunci ritenuti ingannevoli e la rettifica di affermazioni non supportate da evidenze cliniche.

L’agenzia ha inoltre evidenziato discrepanze tecniche nello spot: in alcune sequenze l’audio non corrisponde al testo mostrato sullo schermo. Questo elemento può aumentare la confusione degli spettatori e compromettere la chiarezza informativa.

La società ha risposto tramite una portavoce, confermando la ricezione della lettera e dichiarando di aver preso la comunicazione con la massima serietà. L’azienda ha annunciato di aver avviato verifiche interne per adeguare i contenuti agli standard regolatori e per fornire chiarimenti richiesti.

La missiva della Fda costituisce la base normativa per eventuali interventi successivi o per richieste formali di rettifica. È atteso un seguito procedurale da parte dell’agenzia in caso di esiti non risolutivi delle correzioni comunicate dall’azienda.

Procedure e prossimi passi

Seguirà una verifica formale delle correzioni comunicate dall’azienda, che dovranno dimostrare l’adeguatezza degli interventi richiesti dall’agenzia.

Nel caso di spot o materiali giudicati fuorvianti, le aziende possono essere chiamate a modificare i contenuti, rimuovere claim non supportati o fornire ulteriori evidenze scientifiche a sostegno delle affermazioni. La risposta di Novo Nordisk dovrà chiarire il contenuto dello spot e, se necessario, procedere alla riformulazione dei messaggi pubblicitari.

L’agenzia mantiene il compito di tutelare il pubblico dall’esposizione a informazioni che possano sovrastimare le capacità terapeutiche di un farmaco. In assenza di correzioni ritenute adeguate, sono possibili ulteriori provvedimenti regolatori.

Perché la vicenda conta

In assenza di correzioni ritenute adeguate, sono possibili ulteriori provvedimenti regolatori. Il caso segnala la crescente attenzione verso la pubblicità dei farmaci per la gestione del peso e gli effetti delle comunicazioni sulle aspettative dei pazienti.

La regolamentazione intende garantire che il pubblico riceva informazioni chiare e veritiere. La promozione di un medicinale non può superare le evidenze cliniche disponibili. Per Wegovy e prodotti analoghi la precisione comunicativa è essenziale per evitare fraintendimenti sul ruolo del trattamento nella gestione dell’obesità e sull’esistenza di benefici non dimostrati.

Resta da verificare come Novo Nordisk modificherà lo spot e quali chiarimenti fornirà all’agenzia per rimuovere i dubbi. L’iter prevede una valutazione formale delle eventuali correzioni da parte dell’autorità competente, che deciderà i passi successivi.