I risultati del referendum e il conseguente scossone all’interno della maggioranza ha portato ad un altro ribaltone in parte atteso e riguarda una figura importante come quella di Maurizio Gasparri. Scopriamo cosa succedera e chi potrà prendere il suo posto come capogruppo al Senato.
Il “vento interno” colpisce anche Gasparri
Sul fronte della maggioranza i risultati del Referendum con la vittoria del NO hanno portato gioco forza a guardarsi dentro e a capire cosa fare per cambiare la propria immagine dopo che gli italiani hanno bocciato la riforma costituzionale.
La scelta è stata di togliere le cosiddette “mele marce” ovvero coloro che hanno avuto un impatto nel fallimento dell’esito delle votazioni. Gasparri a modo suo ha avuto un ruolo importante perché la campagna referendaria del SI è stata da lui svolta in modo non poprio convincente.
Il fatto che uno degli esponenti di spicco del partito che fu di Berlusconi non fosse convinto della promozione del cambiamento ha fatto storcere il naso anche all’interno del suo partito, ecco quindi che sono arrivate le dimissioni.
Stefania Craxi, identikit della futura capogruppo
Stefania Craxi figlia di Bettino, dopo la carriera televisiva ha deciso di dedicarsi alla politica. Inizialmente nelle circoscrizioni lombarde a partire dal 2006 è stata difatti sottosegretario di Stato agli affari esteri nel governo Berlusconi IV.
Nel 2013 fonda il partito Riformisti Italiani e ritorna a dialogare con Silvio Berlusconi. Nel 2018 vince nella circoscrizione lombarda e a sorpresa diventa Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato della Repubblica.
Il medesimo incarico, con cambio di commissione diventata difatti “Commissione III” lo ricopre dal 2022 quando si è insediato il governo Meloni.