Il superbonus è stato uno degli interventi maggiormente criticati dall’attuale governo e subito abolito per i prossimi anni anche attualmente vi è la detrazione fiscale del 50% per chi decide di effettuare interventi migliorativi sul proprio immobile. Scopriamo quindi dove deciderà di intervenire il fisco italiano.
La necessità di ammodernare il decreto casa
Il governo Meloni ha deciso di cambiare totalmente il decreto casa, portando una nuova regolamentazione per le case che effettuano interventi di ammodernamento allo scopo di aumentarne il valore finale dell’immobile.
In fondo lo scopo del Superbonus è stato proprio quello, garantire ai cittadini di effettuare interventi migliorativi in quasi tutte le aree della propria abitazione, rendendola sia moderna che più appetibile nel caso la si fosse messa sul mercato.
Come si comperterà il Fisco
Il Fisco comporterà oltre 25 mila verifiche sugli interventi edilizi effettuati, l’obiettivo è riuscire a tracciarne il corretto accertamento dell’ottenimento del Superbonus, come dichiarato da IlSole24ore.it.
I controlli interesseranno le cessazioni di credito e lo sconto in fattura con una verifica sull’87% delle pratiche inviate. In caso di anomalie il credito per il Superbonus verrà sospeso.
Per il biennio 2026-27 vi saranno oltre 375 mila controlli su dichiarazioni IVA, IRPEF e IRAP, facendo quindi registrare un aumento considerevole rispetto al passato.
Ciò viene fatto per risparmiare sia tempo che risorse, difatti è stato implementato il sistema che valuta gli indicatori sintetici di affidabilità (ISA) che tramite un algoritmo rivelano le realtà a punteggio basso, dove quindi possono esserci frodi fiscali.