L’incendio di Crans-Montana ha scosso la Svizzera, spingendo cittadini e gestori di locali a rafforzare la propria sicurezza antincendio. Nei primi giorni del 2026, la domanda di rilevatori di fumo, estintori e coperte ignifughe è cresciuta vertiginosamente, segnando un vero e proprio boom di acquisti e un aumento delle richieste di controlli professionali sugli impianti esistenti.
Strage Crans-Montana: normativa e sicurezza, cosa dice la legge svizzera
Dal punto di vista legale, la Svizzera prevede regole precise sull’installazione di estintori. Come ricorda Liberté, “solo chi occupa una casa situata su una strada inaccessibile, molto lontana dalla caserma dei pompieri o senza idrante nelle vicinanze deve dotarsi di un estintore“. Gli edifici più recenti, costruiti dopo il 2015, sono “generalmente sufficientemente protetti” grazie alla presenza di porte tagliafuoco.
Per quanto riguarda gli stabili pubblici, “gli estintori obbligatori devono essere collocati in un luogo accessibile e visibile“, mentre il proprietario ha l’obbligo di provvedere alla loro manutenzione secondo le indicazioni dei produttori, di norma ogni tre anni.
Queste disposizioni evidenziano come la normativa combini protezione strutturale e responsabilità individuale, mentre i cittadini, spaventati dagli episodi recenti, sembrano affidarsi a misure aggiuntive fai-da-te per aumentare la propria sicurezza domestica e professionale.
In Svizzera boom di acquisti per estintori e rilevatori di fumo dopo la strage di Crans Montana
Nei primi tre giorni del 2026, i principali e-shop svizzeri avrebbero registrato un aumento straordinario nella vendita di prodotti per la protezione contro gli incendi. Secondo i dati forniti da Digitec e Galaxus, nello stesso periodo sono stati venduti “più del doppio dei rilevatori di fumo” rispetto all’anno precedente.
L’incremento riguarda anche altri dispositivi antincendio: le coperte ignifughe hanno visto le vendite quasi quadruplicate, mentre gli estintori sono stati acquistati addirittura cinque volte di più. Parallelamente, cresce anche l’interesse per la verifica degli impianti antincendio esistenti.
La società svizzera Primus, che installa in media 50 mila estintori all’anno, ha ricevuto centinaia di richieste di controllo negli ultimi giorni. Come riportato da Tgcom24, Olivier von Rotz dell’azienda ha spiegato che le chiamate provengono soprattutto da titolari di bar e discoteche preoccupati dopo l’incendio di Le Constellation a Crans-Montana, desiderosi di assicurarsi che i loro sistemi siano pienamente funzionanti.