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Tradizioni di Capodanno tra i russi all'estero: nostalgia e adattamento

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I russi emigrati celebrano il Capodanno all'estero, mantenendo tradizioni e creando nuove esperienze.

Con l’arrivo della fine dell’anno, molti russi si preparano a festeggiare il Capodanno, una delle celebrazioni più attese nel loro paese. Tuttavia, per coloro che hanno lasciato la Russia a causa della guerra in Ucraina, questo momento rappresenta un mix di nostalgia e nuove esperienze. In questo articolo, esploreremo come alcuni russi emigrati vivono e reinterpretano le tradizioni di Capodanno nelle loro nuove case.

Tradizioni culinarie e celebrazioni

Il cibo gioca un ruolo fondamentale nelle celebrazioni di Capodanno per molti emigrati. La famosa insalata Olivier è un piatto d’obbligo che non può mancare sulla tavola. Ad esempio, Manya, una giovane russa che vive a Dubai, ha condiviso l’importanza di questo piatto. Anche se ha dovuto cercare ingredienti specifici, come la salsiccia dottore, per rispettare le sue tradizioni, ha trovato gioia nel preparare l’insalata per i suoi amici stranieri, che non l’avevano mai provata prima.

Unire culture diverse

Manya ha sottolineato come la sua esperienza a Dubai le abbia permesso di creare un ponte tra le sue tradizioni e quelle dei suoi nuovi amici. “È stato un modo per me di rimanere connessa alle mie radici”, ha affermato. Il Capodanno è un momento in cui molti russi all’estero cercano di celebrare con piatti tipici, rendendo omaggio alla loro cultura, mentre si adattano alle nuove usanze locali.

Rituali e celebrazioni alternative

Sergei, un esperto IT che vive a Bucarest, ha parlato della sua esperienza condividendo il Capodanno con la sua compagna in Serbia. “Quest’anno spero di cucinare come si deve e guardare finalmente ‘L’ironia del destino’, un film che è diventato un simbolo di questa festività”, ha detto. La sua riflessione sulla celebrazione del Capodanno all’estero rivela un profondo desiderio di mantenere vive le tradizioni, pur affrontando le sfide di vivere lontano da casa.

Ritrovare la propria identità

Molti russi all’estero non solo celebrano con piatti tradizionali, ma cercano anche di preservare la loro identità culturale attraverso la visione di film classici sovietici e lo scambio di auguri tra amici. Anfisa, un’animatrice che vive a Parigi, ha deciso di preparare panini con ingredienti tipicamente russi, come il caviale rosso, per i suoi amici. “Voglio che provino un pezzo della mia cultura”, ha spiegato, mostrando come le celebrazioni possano fungere da strumento di condivisione e integrazione.

Le sfide emotive delle festività all’estero

Nonostante l’entusiasmo per le celebrazioni, molti emigrati affrontano anche la solitudine e la nostalgia. Kirill, un giovane che vive a Berlino, ha descritto la sua esperienza dicendo: “Ogni anno è diverso, e a volte sento la mancanza di festeggiare con la mia famiglia. Nonostante tutto, cerco di mantenere le mie tradizioni vive.” La sua riflessione mette in luce le difficoltà emotive che molti russi devono affrontare quando celebrano lontano da casa.

Unione e distacco

Un altro aspetto importante è il contrasto tra la comunità che si forma all’estero e la realtà in Russia. Kirill ha espresso il suo desiderio di distaccarsi dai messaggi patriottici che circolano in patria, scegliendo invece di concentrarsi sulle tradizioni che lo legano alla sua cultura. “Non voglio sentirmi unito a un governo che non rappresenta i miei valori”, ha affermato, evidenziando la tensione tra identità nazionale e personale.

In conclusione, il Capodanno rappresenta un momento di riflessione e celebrazione per i russi che vivono all’estero. Mentre alcuni cercano di mantenere vive le tradizioni, altri si confrontano con le sfide di una nuova vita. La diaspora russa continua a trovare modi per celebrare, unendo il passato e il presente in un contesto globale sempre più complesso.