Nel pomeriggio un convoglio della linea 9 di Milano è deragliato mentre percorreva il tratto tra piazza Repubblica e Porta Venezia, terminando la sua corsa contro la vetrina di un negozio in viale Vittorio Veneto, una delle vie più trafficate della città. Il tram, entrato in servizio da poche settimane, ha causato un bilancio provvisorio drammatico: una persona deceduta e numerosi feriti. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso e la polizia locale ha transennato l’area per permettere rilievi e ricostruire la dinamica dell’incidente.
I soccorsi hanno risposto in forze: i vigili del fuoco sono intervenuti con cinque mezzi e venticinque operatori per mettere in sicurezza la zona e verificare la presenza di persone intrappolate sotto il mezzo, mentre l’AREU ha dispiegato tre automediche, un’auto infermieristica, dieci ambulanze e due mezzi di coordinamento per le maxiemergenze. La disposizione delle risorse ha garantito sia le prime cure sul posto sia il trasferimento dei feriti negli ospedali più vicini.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dai soccorritori, sono 39 le persone rimaste ferite, di cui almeno una in condizioni gravi. La maggior parte sono passeggeri a bordo al momento dell’impatto: il deragliamento ha provocato cadute e urti all’interno del convoglio con traumi di diversa entità. La vittima, un uomo, è stata trovata sotto il tram; gli elementi raccolti suggeriscono che potesse trattarsi di un passante presente in viale Vittorio Veneto al momento dell’incidente.
Sul piano tecnico e investigativo, gli accertamenti si concentreranno su infrastruttura, manutenzione e i sistemi di controllo del mezzo. Fonti del settore sottolineano che in casi come questo si procede con verifiche puntuali: rilievi del sedime, ispezione del convoglio, analisi dei registri di manutenzione e delle registrazioni di bordo, oltre all’acquisizione di immagini di videosorveglianza e alle testimonianze di conducenti e passanti. I periti esamineranno anche parametri come l’allineamento dei binari, il funzionamento del sistema frenante e lo stato degli scambi.
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose. Sul posto si è recato il procuratore Marcello Viola e le indagini sono coordinate dalla pm Elisa Calanducci: le verifiche prevedono rilievi tecnici, sequestri di parti del convoglio e acquisizione della documentazione di esercizio e manutenzione della linea. I prossimi passaggi comprenderanno perizie meccaniche e analisi forensi che dovranno chiarire eventuali responsabilità, sia di natura amministrativa sia penale.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha effettuato un sopralluogo per informarsi sulle condizioni dei feriti e sullo stato delle operazioni. Il Comune e i servizi di emergenza hanno attivato le procedure operative per assistere le persone coinvolte e lavorare al ripristino in sicurezza della circolazione. Nel frattempo, la zona resta interdetta e sono in atto deviazioni per il traffico e il trasporto pubblico.
Le autorità invitano a evitare l’area e a seguire gli aggiornamenti ufficiali per informazioni su percorsi alternativi e sull’evolversi delle indagini. Nel breve termine sono previsti sopralluoghi specialistici con tecnici nominati dalla Procura: rilievi fotografici, analisi meccaniche e verifiche sui sistemi di segnalamento faranno parte del lavoro degli esperti. La raccolta di testimonianze e di elementi materiali sarà fondamentale per ricostruire con precisione quanto accaduto.
La vicenda riapre il tema della sicurezza delle infrastrutture urbane e del monitoraggio dei nuovi mezzi immessi in servizio. Si attendono nei prossimi giorni i risultati preliminari delle verifiche tecniche e gli esiti delle perizie, utili a stabilire cause e responsabilità e a pianificare eventuali misure correttive.