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Donald Trump, filtrano timori sulla sua salute mentale dagli USA

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Donald Trump, le ultime uscite hanno fatto scattare il dubbio sul suo benessere mentale. E' il presidente più anziano della storia americana e a breve farà 80 anni.

Donald Trump è stato il mattatore dell’ultima settimana ma se vogliamo dirla tutta è il mattatore del 2026 con le sue uscite a vuoto poi mascherate in tentativi di salvare la faccia e la reputazione del paese che rappresenta. Paese che si è accorto di come qualcosa non stia andando come dovrebbe.

Presidenti USA e Salute, i precedenti illustri

Non è la prima volta che in USA si ipotizza che il presidente in carica abbia gravi problemi di salute che lo portano a fare uscite infelici ed imbarazzanti, il caso più recente è legato a Biden che si è defilato dalla corsa alle presidenziali con Trump per una salute davvero precaria.

Un altro caso di assoluto rilievo è quello di Reagan che verso la fine del suo secondo mandato ha dato segni di squilibrio, salvo poi ammettere anni dopo di star iniziando a soffrire di Alzheimer quando era ancora a capo della nazione.

Ipotesi di questo tipo si fanno anche oggi su Trump perché le sue uscite lanciano l’interrogativo: E’ davvero fuori di testa o c’è qualcosa che non va a livello clinico. La cosa curiosa che queste domande arrivano all’interno della sua nazione, colei che dovrebbe sostenerlo ma che invece non ha mai accettato la guerra con l’Iran.

Come sta attualmente?

Attualmente dall’interno della Casa Bianca non filtrano preoccupazioni, anzi, considerano le uscite di Trump, ultima lo scontro diretto con Papa Leone XIV, come parte del suo “genio stabile” e che non vi è nulla di cui preoccuparsi.

Così non pensano invece i suoi ex collaboratori, per Ty Cobb lui “è un folle”, invece Stephanie Grisham, ex portavoce della Casa Bianca ha ammesso che secondo lei “chiaramente non sta bene”.

In tutto questo vi è la possibilità di evocare il 25esimo emendamento e di far cadere Trump ed una parte del suo elettorato ha mollato la presa, lasciandolo da solo a vivere le sue convinzioni. In particolare Nicholas Fuentes, estremista di destra, fino a poco fa sostenitore di Trump, che gli ha augurato buona fortuna per le elezioni di Mid-term senza il sostegno di cattolici, musulmani, elettori no-war e di chi voleva far emergere gli Epstein Files come riportato da SkyTG24.

Insomma, lo scenario è tutt’altro che tranquillo, il mondo intanto aspetta con le orecchie ben sintonizzate in attesa di un’altra perla del Tycoon, chissà chi colpirà ora.