“Gli screening sono uno strumento prezioso in oncologia perché in varie patologie hanno dimostrato di ridurre la mortalità, intercettando i tumori in fase precoce e quindi più curabile. In Italia abbiamo già da tempo programmi di screening nel Servizio sanitario pubblico per tumore della mammella, della cervice uterina e del colon-retto, ma chiediamo che l’offerta venga estesa anche ad altre patologie, come il tumore del polmone, dove la Tac spirale nei forti fumatori ha dimostrato di ridurre la mortalità.
È però necessario anche migliorare l’adesione dei cittadini, che resta subottimale, perché non partecipare agli screening significa rinunciare a un’opportunità di prevenzione che può salvare la vita”. Lo ha affermato Massimo Di Maio, presidente nazionale Aiom – Associazione italiana oncologia medica, in occasione dell’Oncology Summit 2026, a Roma presso la Camera dei Deputati, dedicato allo stato dell’oncologia e alle prospettive di rafforzamento del sistema.
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