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Milo Infante lascia la Rai e approda a Mediaset con un ruolo di vertice

Milo Infante lascia la Rai e approda a Mediaset con un ruolo di vertice

Milo Infante ha formalizzato le dimissioni dalla Rai il 10/06/2026 e ha annunciato il passaggio al Gruppo Mediaset: ruolo dirigenziale, impegni televisivi e la chiusura ufficiale della collaborazione con la Rai.

Il 10/06/2026 Milo Infante ha formalizzato le dimissioni dalla Rai e ha confermato il suo ingresso nel Gruppo Mediaset. La notizia è stata comunicata attraverso i comunicati ufficiali delle aziende, con parole che sintetizzano il senso del trasferimento: “Mediaset per me è un punto di arrivo”. Contestualmente la Rai ha reso nota la chiusura della collaborazione professionale con il giornalista.

Il passaggio segna un cambiamento rilevante nell’assetto dei programmi d’informazione: Mediaset parla di un incarico che unisce attività editoriale e ruoli dirigenziali, mentre la Rai conferma di aver ricevuto la lettera di dimissioni e augura a Infante il prosieguo del percorso professionale.

Le dichiarazioni ufficiali e la portata dell’accordo

Nel comunicato con cui ha annunciato il trasferimento, Milo Infante ha ringraziato Pier Silvio Berlusconi e definito l’approdo a Mediaset un “punto di arrivo”.

Il Gruppo Mediaset ha descritto Infante come “giornalista, autore e conduttore tra i professionisti più autorevoli e apprezzati della televisione italiana”specificando che lavorerà da subito con il vertice aziendale per sviluppare nuovi progetti editoriali e televisivi e che avrà un ruolo di vertice nell’area dell’informazione del gruppo. Nella nota ufficiale Mediaset è anche comparsa la formula di saluto istituzionale: “A Milo Infante il benvenuto e l’augurio di buon lavoro da parte di tutta Mediaset”.

Parallelamente la Rai ha reso noto che la collaborazione professionale con Infante si conclude a seguito della lettera di dimissioni presentata al capo del personale. Il comunicato aziendale ringrazia il giornalista “per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai” e gli rivolge i migliori auguri per il prosieguo della carriera.

Dettagli economici e offerta di Viale Mazzini

Nel corso delle trattative la Rai avrebbe proposto a Infante il massimo del compenso consentito dalla normativa, pari a 240.000 euronella concreta volontà di mantenerlo in organico. Nonostante questo, la proposta non ha impedito la scelta di passare a Mediaset, che oltre a prevedere la conduzione di due programmi gli avrebbe offerto responsabilità manageriali nell’area news del gruppo.

Motivazioni del trasferimento e contesto professionale

Il trasferimento di Infante arriva dopo anni di percorso alla Raidove ha ricoperto ruoli editoriali e di conduzione. Negli ultimi tempi erano emerse tensioni e segnali di malcontento: si ricordano il contrasto con Bruno Vespa per sovrapposizioni di palinsesto, l’arrivo in organico di Tommaso Cerno con effetti sul minutaggio del suo spazio, e una critica rivolta a Caterina Balivo per presunte sovrapposizioni tematiche. Episodi come questi sono stati letti come indicatori di un rapporto professionale sempre più complesso tra Infante e l’azienda.

Prima del suo addio al servizio video con Ore 14 SeraInfante aveva citato Stephen King dicendo “Ci sono altri mondi al di fuori di questo“, frase che è stata interpretata come un indizio della sua intenzione di cambiare orizzonte professionale. La proposta di Mediaset, coniugata all’offerta di un incarico dirigenziale, sembra aver superato le limitazioni che la Rai non avrebbe potuto o voluto rimuovere, come la nomina a direzione incompatibile con l’impegno quotidiano in onda.

Ipotesi sui nuovi format e impatto sui palinsesti

Mediaset ha previsto per Infante la possibilità di condurre sia una striscia quotidiana sia un programma in prima serata, ipotesi che richiederanno riassetti nei palinsesti. Tra le opzioni ventilate vi sono una trasmissione quotidiana su Canale 5 o un appuntamento serale sulla rete del gruppo adatto a un format di approfondimento. L’ingresso di Infante, tuttavia, è stato presentato dall’azienda come un potenziamento dell’offerta informativa piuttosto che una sostituzione automatica di titolari già noti.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di movimenti tra le principali reti: nei giorni precedenti altri volti noti avevano già cambiato schieramento, alimentando un periodo di riorganizzazione delle principali realtà televisive. Per il pubblico e per gli addetti ai lavori resta da osservare come verranno declinati i progetti annunciati e quale sarà l’impatto concreto sui palinsesti autunnali.