L’Europa sta registrando cambiamenti rapidi e preoccupanti nel mercato delle sostanze illecite: nuove molecole sintetiche molto potenti compaiono e si diffondono prima che sistemi di controllo e prevenzione riescano a reagire. L’EU Drugs Agency (EUDA) segnala che nel 2026 è stata rilevata in media quasi una nuova sostanza chimica a settimanaportando il totale monitorato a circa 1.050 composti.
La pericolosità di alcune di queste novità è particolarmente alta: tra le più allarmanti figurano i nitazene e gli orfinioppioidi sintetici che possono raggiungere potenze paragonabili al fentanil. L’esposizione involontaria a queste sostanze aumenta il rischio di overdose fatale, come evidenziato dai dati più recenti.
Sequestri e numeri: nitazene, tablet contraffatti e quantità di oppioidi
Nel 2026 le autorità europee hanno intercettato oltre 50.000 compresse contraffatte contenenti nitazene provenienti da 10 paesiun balzo rispetto alle 23.000 unità del 2026 e alle 380 del 2026. Il totale delle sostanze sintetiche sequestrate ha superato i 34 chilogrammiuna quantità che, vista l’estrema potenza di alcune molecole, corrisponde a migliaia di dosi potenzialmente letali.
Dichiarazioni istituzionali e interpretazione dei rischi
Secondo Lorraine Nolandirettore esecutivo dell’EUDAalcune di queste sostanze «possono emergere rapidamente e causare danni severi prima che i sistemi abbiano il tempo di rispondere». La combinazione di alta potenza e diffusione nei mercati illeciti significa che «soli pochi grammi possono rappresentare migliaia di dosi potenzialmente letali», aumentando la gravità del fenomeno.
Morti per overdose e nuovi profili di rischio
Le conseguenze sulla salute pubblica sono già evidenti: le stime indicano almeno 7.600 decessi per overdose nell’Unione Europea nel 2026, in crescita rispetto ai 7.500 del 2026 e ai 7.100 del 2026. Gran parte di queste morti è collegata all’uso di oppioidispesso in combinazione con altre sostanze, e all’introduzione di composti di potenza elevata che gli utenti possono non riconoscere.
L’EUDA avverte inoltre che il mercato delle droghe sta diventando più variegato e imprevedibile: la presenza sempre maggiore di nuove sostanze psicoattive (NPS) rende più complessa la valutazione dei rischi in contesti clinici e di primo soccorso.
Altri mercati in trasformazione: cannabis, cocaina, stimolanti e ketamina
La cannabis resta la sostanza illecita più consumata in Europa, con circa 24,9 milioni di adulti che l’hanno usata nell’ultimo anno. Tuttavia, il mercato evolve: prodotti ad alta potenza, estratti, edibili e vape stanno aumentando la preoccupazione, così come l’importazione di grandi carichi dall’esterno dell’Europa.
Un esempio concreto è l’intercettazione, nel 2026, di circa 21 tonnellate di cannabis erbacea in ciascuno dei porti di Rotterdam e Antwerpperlopiù di origine canadese. Questo spostamento di rotte e origine delle merci segnala un adattamento dei traffici alle nuove dinamiche di mercato.
Per la cocainale quantità sequestrate sono diminuite: 330 tonnellate nel 2026 rispetto alle 419 del 2026, pur con un aumento del numero di sequestri, indicativo di spedizioni più frammentate. Al contrario, il consumo rimane elevato: circa 4,3 milioni di adulti l’hanno usata nell’ultimo anno, e analisi delle acque reflue mostrano crescenti tracce in molte città.
La diffusione di crack è particolarmente marcata in contesti urbani marginalizzati, mentre gli stimolanti sintetici come le cathinoni (i cosiddetti “bath salts”) sono sempre più presenti: i sequestri e le importazioni dei “bath salts” sono saliti a 48,5 tonnellate nel 2026, con un aumento di circa 11,5 tonnellate rispetto all’anno precedente.
Infine, la ketamina viene sempre più usata soprattutto in contesti ricreativi: parte del rifornimento proviene da produzioni farmaceutiche legittime, con flussi documentati dall’Indiae l’uso regolare in ambienti notturni suggerisce una tendenza alla normalizzazione tra i giovani.
Cambiamenti nelle rotte e nelle tecniche di traffico
I gruppi criminali stanno adattando metodi e rotte per sfuggire ai controlli: uso di porti minori, trasferimenti in mare con imbarcazioni veloci, semi-sommergibili, droni e tecniche sofisticate di occultamento. Questo assetto logistico e tecnologico è sostenuto da grandi risorse finanziarie e comunicazioni criptate, rendendo il contrasto più complesso.
Di fronte a questi elementi, l’agenzia sottolinea che esiste una finestra temporale ristretta per identificare e smantellare le filiere prima che si radichino, e invita a rafforzare monitoraggio, prevenzione e collaborazione internazionale per limitare i danni alla salute pubblica e all’ordine sociale.
