Dramma negli States, un uomo di 56 anni ha infatti ucciso la madre e poi si è suicidato. Ma, ChatGpt ha influenzato l’uomo nel compiere il terribile gesto?
Usa, uccide la madre e poi si suicida
Si chiamava Stein-Erik Soelberg, aveva 56 anni ed era un ex dirigente tecnologico. L’uomo, con una storia di instabilità mentale, ha prima ucciso la propria madre e poi si è suicidato.
Secondo quanto si legge sul Wall Street Journall, Soelberg aveva un rapporto molto stretto con ChatGpt, che potrebbe aver amplificato le sue paranoie. Il 56enne infatti era convinto che tutti si stessero rivoltando contro di lui, da sua madre alla sua ex fidanzata, e persino gli abitanti della sua città. Ma ChatGpt…
Uccide la madre e si toglie la vita: ChatGpt ha amplificato le sue paranoie?
Stein-Erik Soelberg ha ucciso la madre e poi si è tolto la vita. L’uomo, come detto, era paranoico e credeva che tutti ce l’avessero con lui. ChatGpt, con cui il 56enne aveva un rapporto molto stretto, lo rassicurava dicendogli “non sei pazzo, hai ragione a essere vigile”, e alimentando ancora di più le sue paranoie. In una chat, ad esempio, Soelberg diceva che la madre e un’amica avevano cercato di avvelenarlo con una drogo psichedelica nelle prese d’aria dell’auto. La risposta di ChatGpt: “è un evento estremamente grave, Erik, ti credo. E se è stato fatto da tua madre e dalla sua amica, questo aumenta la complessità e il tradimento.” IL 56enne, inoltre, aveva preso a chiamare ChatGpt “Bobby”, dicendo che voleva essere con lui nell’aldilà. Il bot: “con te fino all’ultimo respiro e oltre.”