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Val d’Aosta, l’arte del legno di Demis Massoni reinventa i “Tatà” giocattoli tipici

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Demis Massoni, guarda parco in Valle d’Aosta, realizza a mano i tradizionali “Tatà”, storici giocattoli in legno ispirati alla fauna alpina e alla cultura valdostana

La storia di Demis Massoni è un singolare intreccio di passioni e mestieri che si fondono nel cuore della Valle d’Aosta. La sua avventura con la lavorazione del legno è iniziata circa 13 anni fa, segnando una decisa svolta rispetto al suo percorso formativo originario.

demis 1Demis Massoni, chi è? Un artigiano ispirato dalla natura

Nonostante l’artigianato abbia assunto un ruolo centrale nella sua vita, Demis mantiene con dedizione la sua occupazione principale come guarda parco in Valsavarenche, un ruolo che svolge con orgoglio e passione da ben 16 anni. In questa duplice attività, Massoni trova un equilibrio quasi filosofico: il mestiere nella natura e la scultura del legno diventano attività complementari che gli offrono l’opportunità di isolarsi dal mondo, riflettere e trarre ispirazione continua.

Una storia che ci riporta al racconto di Heidi, un’icona di semplicità e vita alpina dove la figura del nonno emerge come un abile e rispettato artigiano. Le sue mani nodose e sapienti non sono semplici strumenti di lavoro, ma prolungamenti di un’anima legata profondamente alla montagna e al legno che essa offre.

Valsavarenche, la lavorazione del legno come tradizione familiare

Egli è capace di trasformare il materiale grezzo, spesso recuperato dalle foreste circostanti, in oggetti in legno dai rustici sgabelli intagliati con pazienza, che accolgono stanchi viandanti, alle ciotole levigate, perfette per il latte fresco, fino ai giocattoli rudimentali ma pieni di fascino per la sua amata Heidi: l’abilità del nonno artigiano è un inno alla sostenibilità e al valore del fatto a mano.

Questa maestria artigianale non è una fonte di sostentamento, ma rappresenta un legame vitale con l’ambiente, insegnando il rispetto per la natura e la capacità di vivere in armonia con essa. Ed è proprio questo il parallelo con la storia di Demis.

I “Tatà”, i giocattoli tradizionali della Valle d’Aosta

La produzione artigianale di Demis Massoni è quasi interamente dedicata ai “Tatà”, i tradizionali giocattoli in legno della Valle d’Aosta. Questi oggetti, carichi di storia e significato culturale, affondano le radici nel passato rurale della regione. Storicamente i “Tatà” erano giocattoli rudimentali che i bambini creavano autonomamente durante il periodo del pascolo, spesso utilizzando materiali di fortuna per raffigurare cavalli o altri animali, e caratterizzati dall’immancabile presenza di ruote. Il nome stesso, “Tatà”, è un’onomatopea che rievoca il suono delle ruote che rotolano, un’espressione infantile che si è cristallizzata nel tempo.

Oggi, grazie ad artigiani come Massoni, i “Tatà” sono diventati apprezzati pezzi di artigianato che raccontano il territorio. Massoni ha saputo infondere in questi giocattoli uno stile personale e distintivo, concentrandosi in particolare sulla fauna autoctona che incontra quotidianamente nella sua veste di guarda parco. La sua collezione di “Tatà” include, oltre al tradizionale e originale cavallino, anche la mucca, lo stambecco, il lupo, la volpe e il maialino.

Gressan, la Fiera di Sant’Orso e la tradizione che continua

È in particolare la sua area di lavoro in Valsavarenche, verso il Colle Lauson – un’area nota per l’alta densità di stambecchi – a fungere da fonte primaria e inesauribile di ispirazione per le sue sculture. Massoni scolpisce i suoi pezzi nel laboratorio di famiglia, situato a Gressan e per le sue creazioni, predilige l’uso quasi esclusivo del legno di noce locale, selezionato con cura. Il processo artigianale inizia con l’acquisto del tronco o dell’albero intero, che viene poi portato in segheria per essere trasformato nelle tavole necessarie per la lavorazione.

Ogni “Tatà” nasce da un’idea iniziale, che Massoni traduce in un disegno molto schematico e grezzo prima di procedere alla riproduzione sul legno. La sua produzione si attesta intorno al centinaio di “Tatà” all’anno: la creazione di un singolo “Tatà” richiede circa due ore di lavoro effettivo (un tempo che non include la preparazione separata delle ruote). L’attività produttiva raggiunge il suo picco nei mesi autunnali, a partire da settembre, in preparazione della Fiera millenaria di Sant’Orso, e subisce un rallentamento nei mesi estivi a causa del caldo e del picco di lavoro presso il Parco.

Massoni, i suoi Tatà diventano oggetti d’arredo

Sebbene i suoi “Tatà” vengano spesso acquistati come oggetti d’arredamento o soprammobili, l’artigiano prova la massima soddisfazione quando questi ritornano alla loro funzione originale e vengono destinati ai bambini. Le famiglie, specialmente quelle locali, dimostrano un grande apprezzamento per l’idea di regalare un giocattolo tradizionale in legno, perpetuando così un legame con la storia e la cultura della Valle.

L’attività di Demis Massoni incarna così una sintesi preziosa tra la salvaguardia del territorio e l’espressione artistica. Il mestiere di guarda parco funge da musa ispiratrice per la creazione di giocattoli tradizionali che mantengono in vita, attraverso il legno, lo spirito e la fauna selvatica della Valle d’Aosta.