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Ragazzo di 15 anni stroncato da un malore in piscina durante un torneo a Finale Ligure

Ragazzo di 15 anni stroncato da un malore in piscina durante un torneo a Finale Ligure

Un ragazzo di 15 anni è morto dopo un improvviso malore in piscina a Finale Ligure durante una trasferta con l'Olimpic Saluzzo. I tentativi di rianimazione sono risultati vani e il pm ha disposto l'autopsia.

Una tragedia ha colpito una comitiva giovanile in Liguria: il 30 maggio 2026, un quindicenne in trasferta con la sua squadra di calcio è deceduto dopo aver accusato un malore in una piscina di Calvisio, frazione di Finale Ligure. Il ragazzo, ospite con i compagni all’Eurocamping dove la squadra era alloggiata per partecipare a un torneo, si è sentito male pochi istanti dopo essere entrato in acqua.

La dinamica dell’accaduto

Secondo le ricostruzioni, il gruppo aveva deciso di rinfrescarsi in piscina dopo il pranzo a causa del caldo. Il quindicenne, originario di Saluzzo e tesserato con l’ASD Olimpic Saluzzo, si è tuffato insieme ai compagni ma ha subito accusato un malore restando in acqua. I presenti hanno dato immediatamente l’allarme e sul posto sono intervenuti il 118, la automedica e i volontari della Croce Bianca di Finale Ligure.

Intervento dei soccorsi

Nonostante i rapidi tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori, il giovane è stato trovato in arresto cardiaco e i tentativi di rianimazione si sono rivelati purtroppo inefficaci. Il decesso è stato constatato sul posto. Le operazioni di soccorso sono state coordinate dal personale sanitario e dai volontari, che hanno lavorato per stabilizzare la situazione prima della constatazione del decesso.

Contesto e reazioni

L’episodio ha scosso la comunità sportiva e locale: la società del ragazzo ha espresso cordoglio e richiesta di rispetto per la famiglia in questo momento difficile. L’ASD Olimpic Saluzzo ha confermato che la squadra si trovava in Liguria per un torneo giovanile e che dopo il pranzo i ragazzi si erano spostati presso la struttura ricettiva dove alloggiavano.

Messaggi dalla società e dal territorio

La società sportiva ha pubblicamente manifestato vicinanza alla famiglia e ai compagni di squadra, sottolineando il dramma che ha colpito un atleta della formazione Under 15. Anche le autorità locali e i volontari intervenuti hanno commentato l’accaduto con parole di cordoglio, evidenziando l’impatto emotivo sulla comunità e sull’ambiente sportivo giovanile.

Aspetti giudiziari e accertamenti

Per chiarire le cause del decesso il pm Massimiliano Bolla ha disposto l’autopsia, programmata per lunedì 1 giugno. L’esame autoptico è volto a determinare l’esatta dinamica e le eventuali cause mediche del malore che ha colpito il giovane. Le indagini procedono per ricostruire ogni dettaglio della vicenda, sentendo testimoni e raccogliendo informazioni sulla sequenza degli eventi.

Finalità dell’autopsia

L’autopsia rappresenta un passaggio tecnico fondamentale per ottenere risposte sulle circostanze del decesso: consentirà di stabilire se si sia trattato di un arresto cardiaco improvviso, di un episodio di annegamento primario o di altre condizioni mediche preesistenti o sopraggiunte. Gli esiti dell’esame saranno determinanti per le eventuali decisioni investigative successive.

Riflessioni su sicurezza e prevenzione

La morte del giovane riapre il tema della sicurezza nelle strutture ricettive e nelle piscine frequentate da gruppi giovanili. È importante ricordare l’importanza di personale formato per il primo soccorso e la disponibilità di dispositivi come il defibrillatore nei luoghi pubblici dove si praticano attività ricreative. Anche la presenza di adulti responsabili e la sorveglianza adeguata sono elementi chiave per ridurre i rischi.

Eventi simili sottolineano la necessità di protocolli chiari per gestire emergenze mediche, la formazione obbligatoria per chi supervisiona gruppi di minori e una corretta informazione sulle condizioni di salute degli atleti prima di trasferte e competizioni.

Impatto sui giovani atleti

Per i compagni di squadra e gli allenatori si tratta di un trauma difficile da elaborare: il supporto psicologico e l’accompagnamento nella gestione del lutto sono indispensabili per favorire il recupero emotivo del gruppo. Le società sportive spesso attivano servizi di sostegno per i ragazzi coinvolti in tragedie di questo tipo, riconoscendo l’importanza di affrontare non solo gli aspetti pratici ma anche quelli umani.

La comunità di Saluzzo, la città d’origine del ragazzo, e la comunità di Finale Ligure rimangono colpite dalla vicenda, in attesa degli esiti degli accertamenti che possano fare piena luce su quanto avvenuto il 30 maggio 2026.

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