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Orrore a Genova: uomo ucciso e ritrovato incaprettato nei giardini del Chiossone

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Tragedia nei giardini del Chiossone a Genova: uomo ucciso e ritrovato incaprettato, fermato il presunto autore del delitto.

Un grave episodio di cronaca ha scosso Genova, dove un uomo è stato ucciso in circostanze violente e ritrovato incaprettato in un’area pubblica della città. Il fatto ha riacceso l’attenzione su sicurezza e degrado urbano, coinvolgendo rapidamente le forze dell’ordine intervenute sul posto.

49enne ucciso a bottigliate e incaprettato in centro a Genova

Nella mattinata di oggi, a Genova, all’interno dei giardini del Museo Chiossone presso la Villetta di Negro, si è consumato un grave episodio di omicidio. Come riportato da Sky Tg24, a lanciare l’allarme è stata una ragazza che avrebbe notato un uomo mentre trascinava un corpo senza vita, legato mani e piedi. L’intervento immediato dei carabinieri ha permesso di rintracciare e fermare il presunto responsabile, un uomo di 42 anni di origine senegalese, successivamente accompagnato al comando di Forte San Giuliano.

La vittima è un uomo italiano di 49 anni, nato a Milano ma da tempo senza fissa dimora e residente a Genova. Secondo le prime ricostruzioni, poco prima della segnalazione sarebbe avvenuta una violenta lite, in parte ripresa dalle telecamere di sorveglianza del museo. L’aggressione sarebbe stata particolarmente brutale, con colpi inferti anche mediante l’uso di bottiglie, prima del tentativo di occultamento del corpo.

Genova, 49enne ucciso a bottigliate e incaprettato in centro: la testimone e le indagini

Le indagini sono tuttora in corso e non è stato ancora definito con certezza il movente del delitto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Francesco Cardona Albini e presenti sul posto insieme al comandante del reparto operativo Marco Alesi, non si esclude un possibile collegamento con ambienti legati allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, considerando che l’area è nota per essere frequentata anche nelle ore notturne da soggetti coinvolti in tali contesti. Diversi testimoni sono stati ascoltati nel corso della mattinata.

Il caso ha suscitato la reazione delle istituzioni cittadine: la sindaca di Genova ha espresso vicinanza alla vittima e apprezzamento per il tempestivo intervento dei carabinieri, sottolineando l’impegno nel ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Ha inoltre ribadito l’importanza della sicurezza negli spazi pubblici, evidenziando al tempo stesso la necessità di affrontare situazioni di disagio sociale, isolamento ed esclusione. In sua assenza, il vicesindaco si è recato sul luogo dell’accaduto, mentre il museo è stato temporaneamente chiuso per consentire i rilievi investigativi.