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Lutto nel giornalismo, l'addio di RTL 102.5: morto a 66 anni

Gabriele Manzo morto

Addio a Gabriele Manzo, morto a 66 anni: una carriera dedicata alla radio tra informazione, sport e importanti realtà editoriali.

Il mondo della radio italiana perde una delle sue voci più riconoscibili. La morte di Gabriele Manzo segna la fine di un lungo percorso professionale tra informazione, sport e intrattenimento, sviluppato tra emittenti locali e nazionali e culminato in una storica collaborazione con RTL 102.5.

Addio al giornalista Gabriele Manzo: una carriera tra radio, sport e informazione

Il percorso professionale di Gabriele Manzo era iniziato giovanissimo: a 18 anni aveva mosso i primi passi nel mondo della radio per passione, occupandosi di programmi musicali rock su Radio Zodiaco a Napoli. Parallelamente aveva iniziato a scrivere di calcio e basket per il settimanale “Campania Sport”. In seguito aveva lavorato a Radio Spazio Uno come radiocronista delle partite del Basket Napoli, consolidando le sue competenze nel racconto sportivo.

Nel 1986 era poi passato a Radio Kiss Kiss, dove aveva ricoperto diversi incarichi: dalla conduzione in studio al ruolo di inviato e radiocronista, negli anni segnati anche dall’epoca calcistica di Diego Armando Maradona. Dal 1998 era entrato a far parte di RTL 102.5, dove ha lavorato per 28 anni diventando una presenza stabile della redazione, occupandosi di cronaca e sport dalla sede di Roma e seguendo i principali eventi nazionali.

Nel corso del tempo aveva collaborato anche con quotidiani e riviste, oltre a firmare programmi televisivi come autore e conduttore. Originario di Bologna, si era poi trasferito al Sud, in particolare a Napoli, dove aveva studiato Giurisprudenza alla Federico II senza completare il percorso forense, città che era diventata un punto centrale della sua vita personale e professionale.

Lutto nel mondo della radiofonia, addio a Gabriele Manzo: morto a 66 anni

Nato a Bologna il 20 giugno 1959, avrebbe compiuto 67 anni nelle prossime settimane. Secondo le informazioni diffuse da RTL 102.5, si trovava ricoverato in condizioni critiche presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove era entrato in coma a causa di una emorragia cerebrale. Il decesso è sopraggiunto in seguito a un peggioramento del quadro clinico, suscitando profondo dolore nell’ambiente giornalistico e sportivo.

La notizia della sua morte è stata diffusa anche attraverso l’emittente stessa, che ha dedicato un notiziario al ricordo del collega. Il presidente Lorenzo Suraci e tutta la famiglia di RTL 102.5 hanno espresso cordoglio, stringendosi attorno ai figli Andrea e Federica e a chi gli era vicino. Anche colleghi, amici e ascoltatori hanno manifestato sgomento per la perdita di una voce considerata familiare e autorevole, capace di accompagnare per anni la quotidianità radiofonica italiana.

 

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