Un grave incidente ha coinvolto uno scuolabus con a bordo diversi bambini a Mazara del Vallo e una auto, provocando momenti di forte paura e apprensione tra famiglie e soccorritori. L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale, che si è subito mobilitata per assistere i piccoli coinvolti e ricostruire quanto accaduto nelle fasi immediatamente successive allo scontro. Ecco le parole strazianti di una mamma di una 13enne.
Auto contro scuolabus, il salvataggio dei bambini e il gesto dell’assistente: “Sembrava una bomba”
A intervenire tra i primi è stato Vito Ingrande, 22 anni, assistente a bordo dello scuolabus. Le famiglie lo definiscono ormai un “eroe” per aver contribuito a estrarre i nove bambini rimasti intrappolati nel mezzo capovolto. In realtà, racconta lui stesso a Live Sicilia, quel turno non era nemmeno previsto: “Io di solito faccio il turno di mattina per i bambini di Mazara due invece avevo dato disponibilità per il turno di pomeriggio che serviva i bambini di Borgata Costiera, che da due settimane non avevano assistente a bordo“.
Dopo l’impatto, la scena gli è rimasta impressa: “Giuseppe camminava piano e, in prossimità dell’incrocio con via Rosario Ballatore, ha pure suonato ma, in una frazione di secondo ci siamo visti davanti la Nissan Qashqai. Mi è sembrato come se fosse scoppiata una bomba“. Poi l’intervento decisivo: grazie a un finestrino aperto, è riuscito a risalire sul fianco del mezzo insieme agli altri soccorritori improvvisati, passando i bambini uno a uno fuori dal veicolo.
“Per fortuna che quel finestrino era aperto così sono salito sul fianco del mezzo mentre Giuseppe e Daniela mi passavano i bambini per estrarli fuori“.
Infine, il pensiero più personale: “Per un momento ho pensato che tutto sarebbe finito con quell’impatto e il mio pensiero è andato subito a mia figlia di sei mesi. Che oggi, per fortuna, l’ho potuto riabbracciare“, conclude.
Auto contro scuolabus, lo strazio della mamma di una 13enne: “Ha visto la morte in faccia”
Angela, 49 anni, parla all’Ansa con la voce spezzata e racconta una notte senza sonno passata a vegliare sulla figlia di 13 anni, una delle nove studentesse e studenti coinvolti nell’incidente dello scuolabus che si è ribaltato in via Salemi a Mazara del Vallo dopo l’impatto con una Nissan Qashqai priva di assicurazione e guidata da un uomo senza patente. La ragazza, dimessa dopo aver riportato un ematoma a una gamba, continua a ripetere alla madre: “Mamma ho visto la morte con gli occhi“.
La mamma racconta che la figlia l’ha chiamata usando il telefono di una donna che glielo aveva prestato: “Mamma abbiamo avuto un incidente“. Poi la linea si è interrotta, lasciando spazio al panico. “Con mio marito abbiamo vissuto secondi di panico“, dice, prima di riuscire a richiamarla e farsi dire che erano in via Salemi. Arrivati sul posto, la scena era devastante: il mezzo ribaltato e i bambini a terra, con gli assistenti che li stavano aiutando a uscire. La madre aggiunge: “Una volta giunti sul posto abbiamo avuto davanti una scena drammatica: quel pullman capovolto e tutti i bambini seduti a terra“.