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Emergenza Ebola in Italia: la circolare del Ministero della Salute su misure e quarantena

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Ebola in Italia, ecco cosa stabilisce la circolare del Ministero su misure da seguire ed eventuale quarantena.

In Italia nelle ultime settimane si discute della diffusione di Ebola. Nonostante le rassicurazioni di un rischio contagio basso, ecco cosa stabilisce la circolare e le misure del Ministero della Salute.

Ebola in Italia: la circolare del Ministero su misure ai confini e su quarantena

In Italia il rischio di contagio legato al ceppo Bundibugyo del virus Ebola è considerato basso.

E’ quanto dice il Ministero della Salute. Il Governo ha comunque deciso di diffondere una circolare con misure ad hoc per chi arriva dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, dove c’è un focolaio della malattia. 

Le misure del Ministero

Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sulla base del “principio di massima precauzione”.

La circolare invece definisce le procedure operative da seguire sul territorio nazionale per prevenire eventuali emergenze sanitarie.

L’obbligo sul territorio 

La circolare del Ministero: chiunque entri sul territorio italiano, direttamente o indirettamente, dopo essere stato in Congo o Uganda nei 21 giorni precedenti, dovrà compilare, firmare e inviare entro 24 ore una dichiarazione al Dipartimento di prevenzione della Asl competente per residenza o domicilio. 

La circolare indica alle Regioni, alle Province autonome, ai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali e agli altri enti coinvolti le modalità per valutare il livello di rischio dei viaggiatori.

Previste anche attività di informazione sanitaria ed eventuali procedure di monitoraggio.

Obblighi specifici 

Gli obblighi più specifici e severi riguardano compagnie aeree, armatori, gestori aeroportuali e autorità portuali. I passeggeri provenienti dai Paesi con focolaio dovranno ricevere i moduli necessari prima dell’ingresso in Italia, per semplificare l’adempimento delle procedure da serguire. 

Dove è nato il focolaio 

Il focolaio è stato provocato dal ceppo Bundibugyo, collegato al virus dell’Ebola. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha parlato di emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.

Livelli di rischio

La circolare del Ministero individua cinque livelli di rischio per i viaggiatori, sulla base del tipo di esposizione al virus e della presenza o meno di sintomi.

Le esposizioni considerate ad alto rischio comprendono il contatto ravvicinato e senza protezioni con persone sintomatiche, il contatto con liquidi biologici contaminati, l’esposizione accidentale attraverso punture o mucose, la partecipazione a riti funebri con contatto diretto con resti umani nelle aree colpite e il contatto con animali selvatici provenienti dalle zone interessate dal focolaio.

Quarantena

Quando scatta la quarantena? Per i livelli di rischio più bassi sono previsti obblighi di reperibilità e automonitoraggio dei sintomi, con particolare attenzione alla misurazione quotidiana della temperatura corporea.

Nei casi classificati come moderati scattano controlli quotidiani da parte dei Dipartimenti di Prevenzione e l’obbligo di comunicare eventuali spostamenti fuori dalla Regione di permanenza.

Per i viaggiatori considerati ad alto rischio è prevista la quarantena fino al termine del periodo di osservazione, mentre per chi ha avuto esposizioni ad alto rischio può essere disposto il trasporto in biocontenimento.