La guerra in Iran inizia a mostrare i segni più evidenti anche in Italia, soprattutto per quanto riguarda inflazione e rincari. Ma quali sono i beni e servizi che hanno subito i maggiori aumenti?
Guerra in Iran: rincari sui prodotti, ecco quali costano di più
La guerra in Iran sta provocando un’inflazione e rincari notevoli, causando diverse problematiche anche in Italia.
Secondo l’elaborazione dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati Istat dell’inflazione di maggio, da febbraio 2026 i prezzi di alcuni beni e servizi sono notevolmente aumentati, soprattutto per i rincari energetici e i costi di trasporto. Ecco quali sono i prodotti che hanno subito i maggiori aumenti.
Il primo posto
Il rincaro maggiore riguarda il gasolio per riscaldamento, aumentato del 32,6% in soli tre mesi.
Secondo l’Unione Nazionale Consumatrici ciò è legato alle tensioni internazionali e al timore di ripercussioni sui flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz.
Nella classifica salgono anche il gasolio per mezzi di trasporto (+17,5%), altri carburanti come Gpl, metano e ricariche elettriche (+14,7%), il gas naturale distribuito tramite rete (+13,6%) e la benzina (+13,5%).
A seguire troviamo il trasporto aereo internazionale aumentato del 12,9%, mentre il trasporto marittimo è a +9,2%. In aumento anche il noleggio di mezzi di trasporto (+7,8%) e gli alberghi (+7,3%).
Frutta e verdura
Tra gli aumenti più evidenti ci sono anche i prodotti alimentari freschi. La frutta come uva, kiwi, meloni e cocomeri registra +20,9%, mentre la frutta a nocciolo supera il 20%. Seguono legumi al +13,6%, agrumi (+11%), fragole e mirtilli (+10%), carote, agli e cipolle (+7,6%) e patate (+5,2%). Secondo l’associazione, i rincari sono dovuti all’aumento dei costi di energia e logistica.
Nei primi dieci prodotti in aumento troviamo anche i supporti di registrazione, come CD e DVD, che segnano +28,6% rispetto a febbraio, anche noleggio e riparazione di articoli.
La classifica
Ecco la classifica completa con i 20 beni e servizi che hanno registrato i più forti rincari dal 28 febbraio a oggi:
Gasolio per riscaldamento +32,6%
Supporti di registrazione (CD, DVD) +28,6%
Noleggio/riparazione articoli sportivi +22,4%
Accessori Ict (Usb, hard disk, Sd…) +19,3%
Altra frutta (uva, kiwi, meloni…) +20,9%
Frutta a nocciolo (mele, pere, pesche…) +20,3%
Computer/console per videogiochi +17,8%
Gasolio per mezzi di trasporto +17,5%
Altri carburanti (Gpl, gas, Ev) +14,7%
Legumi (piselli, fagiolini) +13,6%
Gas naturale distribuito tramite rete +13,6%
Benzina +13,5%
Trasporto aereo internazionale +12,9%
Agrumi (pompelmi, limoni, arance…) +11%
Bacche (fragole, mirtilli, lamponi…) +10%
Trasporto marittimo e per vie d’acqua +9,2%
Noleggio mezzi di trasporto +7,8%
Altri ortaggi (carote, agli, cipolle…) +7,6%
Alberghi, motel, pensioni e simili +7,3%
Patate +5,2%.