Un paziente colpito da ebola è guarito e ha lasciato il centro di cura dopo due test negativi. Un segnale positivo e molto importante, mentre l’Italia chiede all’Europa più controlli alle frontiere.
Ebola, paziente guarito: la spiegazione dei medici
Un buon segnale di speranza arriva dal Congo. Le autorità sanitarie hanno confermato la guarigione e la dimissione del primo paziente colpito da ebola.
L’epidemia è attualmente in corso nella provincia orientale dell’Ituri. L’istituto nazionale di sanità pubblica ha spiegato che si tratta del primo caso dimesso.
Il paziente è stato dichiarato fuori pericolo dopo essere risultato negativo a due test, condizione fondamentale per lasciare il centro di cura. La notizia è stata confermata dall’Oms, che ha dichiarato che questo è il primo paziente ricoverato risultato ufficialmente guarito.
Ebola, emergenza in Congo e Uganda: l’Italia chiede più controlli
L’allerta è ancora alta. L’epidemia si è già estesa a tre province congolesi e ha raggiunto diverse zone dell’Uganda, scatenando una grande preoccupazione. Il direttore dell’Oms ha dichiarato di aver fiducia nella capacità di contenere questa nuova ondata, ma ha aggiunto che il successo è possibile solo con una risposta tempestiva e coordinata tra istituzioni locali e comunità internazionali.
L’obiettivo è rafforzare la risposta sanitaria e limitare la diffusione del virus. Il governo italiano è intervenuto chiedendo all’Unione Europea la massima vigilanza e maggiori controlli alle frontiere. Giorgia Meloni ha proposto l’adozione di regole comuni per monitorare gli arrivi provenienti dalle zone colpite dal contagio.