L’influenza in Italia sta avendo un record di casi importanti nell’ultimo periodo, senza distinzione di regioni da nord a sud della penisola sono oltre un milione gli italiani a letto e moltissimi anche i ricoverati in ospedale. Scopriamo le ultime novità in merito.
Tosse, febbre e dolori, questi i sintomi
L’influenza stagionale non cambia anche nel 2026, i sintomi restano i medesimi, tosse febbre e dolori articolari che mettono ko chi ne è purtroppo colpito.
Anche con l’arrivo della variante K il principale modo per rendersi conto che si è ammalati è l’arrivo della febbre ed i dolori che ne derivano.
Certamente il periodo di picco costringe molte più persone a stare a letto ma d’altronde essendo una malattia stagionale si sa che l’inverno con i molteplici sbalzi di temperatura può portare a condizioni di salute più precarie.
In Friuli ospedali al collasso
L’influenza ed in particolare la variante K sta colpendo moltissime persone senza distinzione regionale e di età.
In particolare ad Udine vi è stato un aumento dei ricoveri nei reparti di terapia intensiva, un +20% rispetto al 2025 come riporta IlMessaggeroVeneto e ciò ha portato le terapie intensive ad uno stress mai visto prima.
Il miglior modo per diminuire il rischio di essere colpiti è la vaccinazione, anche se come dichiarato dagli esperti la vaccinazione non preclude il rischio di essere colpiti dalla variante K.
Vaccinandosi si diminuiscono gli effetti gravi dell’influenza, allentando la presa in carico degli ospedali e aumentando allo stesso tempo la possibilità di guarire in tempi celeri.
Sul picco vi è divisione, secondo molti esperti potrebbe arrivare nelle prossime settimane, una cosa è certa saranno settimane dove gli italiani saranno costretti a letto.