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A Martano (Le) l’ultima tappa della Notte della Taranta

Martano, 23 ago. (askanews) – A Martano (Le), in Salento, si è chiuso il Festival Itinerante della Notte della Taranta. Ultima delle 19 tappe prima del concertone finale che si terrà il 24 agosto a Melpignano (Le).

Due gli appuntamenti del concerto a Martano: Alegrìa e Libertà’, un viaggio musicale che ha unito i suoni della Galizia con le “cantareiras” di Ialma, e la “pasionaria” della canzone popolare Lucilla Galeazzi. Poi i Mascarimirì, progetto musicale dei fratelli rom Claudio e Giacomo Giagnotti.

Cala dunque il sipario del Festival itinerante con numeri importanti: 19 tappe, 400 artisti complessivamente, oltre 50 piazze coinvolte. Una tappa aggiuntiva rispetto all’edizione dello scorso anno è stata quella di Galatone. Confermato il trend di presenze dello scorso anno tra turisti e locali: oltre 550mila persone nelle 19 tappe.

Luigi Chiriatti, direttore artistico del festival.

“Oltre ad aver messo al centro di questo progetto la musica salentina, con la pizzica e i supi rituali ed esaltato le professionalità musicali dei nostri ragazzi che fanno questa musica – ha spiegato – abbiamo avuto la possibilità di fare un incontro con più o meno tutta la musica regionale italiana ma ci ha permesso anche di programmare una serie di attività collaterali come presentazioni di libri, mostre, filmati e racconti sul tarantismo, lezioni magistrali sulla musica popolare e la musica cantautorale confinanti. Sgarbi e altri personaggi ci hanno raccontato l’influenza bizantina nella costruzione dell’Europa”.

Dodici le sezioni con le iniziative collaterali. Quest’anno si è aggiunta la sezione “Pizzica in scena” con il corpo di ballo che, in alcune città, ha realizzato delle coreografie ad hoc in location originali, come un terrazzo di un castello, o in angoli caratteristici dei borghi medievali.

Il tema dell’edizione di quest anno è l’ambiente. Grazie al sostegno della Fondazione La Notte della Taranta, Intesa Sanpaolo e Legambiente – e con il contributo del pubblico (donando due euro al numero verde 45584) – vengono salvate quattro oasi (in Puglia, Calabria, Campania e Basilicata).

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