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Festivaletteratura, storie presenti e fantasmi: Atwood e Bolano

Mantova 6 set. (askanews) – Era uno degli ospiti più attesi e il suo incontro ha fatto registrare il tutto esaurito, con anche qualcosa in più. Margaret Atwood ha riempito piazza Castello a Mantova e ha raccontato al pubblico di Festivaletteratura come il suo Racconto dell’ancella sia andato oltre i normali confini della fiction.

“Ora in alcune parti del mondo – ha detto la scrittrice – temiamo che si stia ritornano al mondo dell’ancella. Per questo negli Stati Uniti qualcuno ha definito la serie tv tratta dal libro un documentario, non un parto della fantasia”.

A un certo punto, durante l’evento, le ancelle sono comparse davvero, rendendo ancora più straniante l’intera situazione, e per Margaret Atwood, che ha parlato molto di cambiamenti climatici, sono scrosciati gli applausi.

Quasi in contemporanea con l’intervento della scrittrice canadese, al cinema Oberdan è andata in scena la prima italiana del film “The Invented Biography” del regista Nicolas Lasnibat, dedicato al poeta Arturo Belano, alter ego del grande scrittore Roberto Bolano. Un’opera costruita con tutte le strategie tipiche della letteratura del cileno, che diventa, minuto dopo minuto, una toccante ricostruzione di un universo falso, misterioso e metaletterario. Nel quale però la fusione dei piani di fiction e realtà contribuisce a rendere ancora più intensa la narrazione cinematografica, oltre che a costruire una impossibile summa della scrittura di Bolano, mai come in questo film l’uomo che non c’era, seppure straordinariamente presente.

Anche questo è Festivaletteratura, una specie di doppio sogno di una strana sera, distopico e avvolgente come le storie che qui a Mantova si continuano a raccontare.

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