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La notte interiore della pittura: Y.Z. Kami da Gagosian a Roma

Roma, 20 gen. (askanews) – La pittura come atto di creazione di una realtà che, per quanto in parte misteriosa e altra, assume poi una sua chiarezza, un’evidenza che affonda nell’intensità e nella consapevolezza dell’atto pittorico stesso. E’ questo ciò che si può provare davanti ai quadri di Y.Z. Kami, artista newyorchese di origine iraniana, cui Gagosian dedica la prima personale in Italia, nella propria sede romana. Come ci ha ricordato la direttrice della galleria, Pepi Marchetti Franchi, Kami finora nel nostro Paese è stato poco esposto, benché i suoi lavori siano presenti in grandi collezioni e musei internazionali.

“Qui – ha spiegato la direttrice ad askanews – siamo in grado di presentarlo con tutta la sua forza e con un progetto monografico, tra l’altro presentando una grande novità nell’ambito del suo lavoro, che è questo ciclo dedicato alla notte”.

La notte appunto, zona misteriosa e ambigua, che nei dipinti di Kami, alcuni dei quali sono dedicati al grande poeta visionario William Blake, assume una sua valenza ulteriore. “La notte in questi dipinti – ci ha detto l’artista – è per me una sorta di notte interiore, il che significa che non necessariamente stiamo parlando di oscurità, perché questa è una notte piena di luce. Io penso che la notte a cui fanno riferimento queste opere sia un modo di essere che raggiungiamo nei sogni e nelle fantasie”.

Il colore dominante è l’indaco, espressione, secondo il pittore, di momenti di transizione, e quindi di ambiguità. La stessa che deriva dalla sfocatura, tecnica classica dei ritratti di Kami, qui utilizzata in due opere più figurative, comunque sempre in quella luce-non-luce della notte. E la particolare struttura della galleria Gagosian serva anche da cassa di risonanza alle suggestione dei dipinti.

“Devo dire – ci ha detto Pepi Marchetti Franchi – che i lavori nascono indipendentemente dallo spazio, come è giusto che succeda: nascono nella testa dell’artista e trovano poi in qualche maniera il loro luogo naturale. Credo che per questo tipo di lavori sia particolarmente interessante vederle in uno spazio che abbraccia, il nostro famoso ovale”.

“Quando è nata l’idea di esporre questo ciclo di lavori in questo spazio – ha aggiunto Kami – ero un po’ nervoso all’inizio, ma devo dire che sono molto felice del risultato. E’ stata una sfida, per arrivare a collocarli nel modo giusto, per trovare il ritmo giusto”.

La mostra “Night Paintings”, a cui si accompagna la pubblicazione di un importante volume monografico su Y.Z. Kami edito da Gagosian e Skira, resta aperta al pubblico a Roma fino al 21 marzo.

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