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Ludopatia, Agcai: in arrivo 322 mila macchine più pericolose

Milano, 23 gen. (askanews) – Gestori e concessionari degli apparecchi da intrattenimento da bar, tipo flipper o altri giochi di abilità, lanciano l’allarme contro una ondata di slot tipo awp e videolottery: 322mila macchinette

ancora più pericolose delle precedenti perché avranno una percentuale di vincita minore di ben 4 punti, l’equivalente di 900 milioni di euro annui in meno nelle tasche dei giocatori e in più per il bilancio dello Stato.

Benedetto Palese, presidente di Agcai ha lanciato l’allarme nel corso di un incontro alla Camera dei Deputati. ‘Ultimamente, visto che i governi stanno diminuendo le percentuali divise anche alle slot da bar, anche queste stanno diventando pericolose – ha detto il presidente dell”Associazione dei gestori e concessionari degli apparecchi da intrattenimento – Noi vogliamo una macchina che non sia pericolosa. Bisogna puntare sulla non pericolosità della macchina non sugli orari o le distanze: sono misure che non servono a niente se le macchine restano pericolose e se il governo per fare cassa ogni anno mette in circolazione le macchine più pericolose’. Agcai punta il dito contro quelle che chiama ‘le lobby e le multinazionali dell’azzardo’: secondo Palese queste organizzazioni con la diminuzione della percentuale di vincite avrebbero scaricato sui giocatori l’aumento della tassazione chiesto dallo Stato. Una sorta di circolo deleterio che rischia di annullare tutti gli sforzi fatti per contrastare le ludopatie.

Michela Rostan, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera intervenuta all’incontro, sta preparando sulla materia una mozione alla Camera. ‘Bisogna cambiare assolutamente la legislazione dell’intero comparto intervenendo su due punti fondamentali – ha spiegato l’esponente Leu – Innanzitutto su una distinzione importante fra i giochi di intrattenimento, i cosiddetti giochi di abilità, e le vere e proprie slot machine che sono quelle che causano la dipendenza. Sono due giochi molto diversi fra di loro che non possono essere soggetti nel nostro Paese alla stessa tassazione, alla stessa gestione, e anche alla stessa distribuzione sul territorio. E poi incrementare tutte le campagne di prevenzione e di sensibilizzazione. In questo giocano un ruolo prezioso già le Aziende sanitarie locali, ma dovranno farlo, a nostro giudizio, anche le associazioni nazionali. E allora questa mozione è semplicemente un punto di partenza sulla quale noi auspichiamo la più ampia convergenza possibile certamente non per un interesse di parte, di interesse politico, ma per l’interesse di migliaia di famiglie che una volta cadute nell’abisso dell’azzardo-patia difficilmente riescono poi a risalire’.

Anche il presidente della Provincia di Padova, Fabio Bui, presente all’incontro, ha auspicato un intervento normativo, una legge quadro, ‘sull’intero sistema del gioco in Italia’ che sostenga concretamente le strutture locali in prima linea contro il gioco d’azzardo. ‘Siamo in front line con le armi spuntate – commenta Bui – Finché il settore gioco è gestito dal ministero dell’Economia è come far gestire l’Avis da Dracula: devono fare cassa e quindi investono nel settore gioco . E dico nel settore gioco perché oggi siamo qui per il settore delle macchinette, delle slot. Ma il settore dell’azzardo va regolamentato in maniera generale, non solo nella parte delle slot e che forse è oggi quella più controllata, ma tutto il sistema gioco deve avere una legge quadro che lo regolamenti. Altrimenti regna l’ipocrisia. Regna l’ipocrisia di ridurre le macchinette, ridurre i punti gioco, ma aumenta contemporaneamente l’investimento nell’azzardo, e aumentano le spese delle famiglie per l’azzardo’.

Tra le proposte di Agcai: imporre la sostituzione degli apparecchi più spinti con quelli meno pericolosi, con controllo da remoto e costo orario simile ad un flipper. Una soluzione tecnicamente possibile, ma che scardinerebbe l’attuale conformazione del mercato.

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