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Coronavirus, Conte: ancora presto per dire quando ne usciremo

Roma, 26 mar. (askanews) – Il coronavirus è “un nemico invisibile e insidioso” contro cui il governo sta combattendo sul piano sia sanitario che economico, con un nuovo decreto da almeno 25 miliardi in arrivo a sostegno di imprese e famiglie. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato per circa un’ora, nell’Aula della Camera e poi in quella del Senato per una prima informativa al Parlamento sull’emergenza coronavirus. Il premier ha tracciato un bilancio delle cose fatte fino a oggi e anticipato alcune delle prossime mosse.

Sul fronte politico Conte ha poi cercato la collaborazione dell’opposizione invitando a lasciare da parte le polemiche e a lavorare uniti, perchè “la storia ci giudicherà” ma oggi “è il tempo dell’azione e della responsabilità, dalla quale nessuno può fuggire”. Messaggio che, evidentemente, non è andato a segno, visto che dai banchi dell’opposizione si sono levate numerose critiche all’operato del premier.

Conte ha anche parlato di Europa che deve avere un ruolo centrale nella sfida lanciando un appello al presidente del Consiglio europeo Charles Michel firmato anche dal presidente francese Emmanuel Macron e da altri sette leader europei in rappresentanza di Spagna, Portogallo, Slovenia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Belgio. Il continente ha davanti, ha detto, una “recessione” che richiederà di far compiere “alla governance economica dell’Eurozona un salto di qualità”. Da qui la richiesta, contenuta nell’appello e ribadita in Aula, di lavorare alla “creazione di strumenti di debito comune dell’Eurozona”, i cosiddetti ‘Covidbond’, “che possano finanziare gli sforzi dei governi e costituire la linea di difesa necessaria”. “Queste misure devono essere dirette a contenere la diffusione del virus e a rafforzare i sistemi sanitari di ogni singolo paese e in grado di salvare la produzione e distribuzione di beni e servizi vitali all’interno dell’Unione Europea e di contrastare gli effetti di questa crisi senza precedenti. Questa è una battaglia che si vince tutti insieme o “altrimenti a perdere saremo tutti”.

“E’ ancora presto per dire quando ne usciremo. Le misure sin qui adottate richiedono tempo prima che possano dispiegare i loro effetti” ha poi scritto Conte, in una lunga lettera di sostegno e vicinanza ai cittadini del Nord, pubblicata dai quotidiani delle quattro regioni italiane più colpite dall’epidemia di coronavirus.

“Quello che ora dobbiamo fare tutti, nessuno escluso, è continuare a rispettare le regole, con pazienza, responsabilità e fiducia”, ha aggiunto Conte.

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