Oscar Luigi Scalfaro COMMENTA  

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Si è spento nella notte di sabato Oscar Luigi Scalfaro, nono Presidente della Repubblica italiana. Ex magistrato, è stato l’unico, insieme a Pertini e De Nicola a ricoprire tutte e tre le più alte cariche dello stato, fu infatti anche Presidente della Camera e del Senato.

Dopo una vita nella Democrazia Cristiana, con cui venne eletto nell’Assemblea Costituente, nel 1983 diventa ministro dell’Interno nel primo governo Craxi. Eletto presidente della Camera nel 1992 restò in carica per pochi giorni.

Il Presidente Cossiga si dimise e le votazioni per il nuovo presidente non riuscivano ad esprimere un candidato forte su cui far confluire una maggioranza di preferenze, fino a quando non ci fu la strage di Capaci.

La necessità di ritrovare una stabilità politica, per rispondere all’attacco portato contro lo stato da parte della mafia, fece optare per l’elezione di una figura istituzionale.

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In ballottaggio andarono il presidente del Senato, Giovanni Spadolini e il presidente della Camera, Scalfaro appunto, che alla fine venne eletto, il 25 maggio 1992. Fu una presidenza travagliata, gravata all’inizio da Tangentopoli e poi contrassegnata da una certa ostilità da parte del centrodestra di Berlusconi. Famoso il suo discorso a reti unificate (interrompendo la partita di coppa Uefa tra Cagliari e Trabzonspor) con il suo  <<a questo gioco al massacro io non ci sto>> con cui denunciava gli attacchi gratuiti a cui era stato soggetto negli ultimi mesi per un affare di fondi illeciti che riguardava alcuni esponenti del SISDE. Diventato senatore a vita dopo la fine del suo mandato ha continuato a partecipare all’attività politica nazionale.

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