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Nella serata di ieri, Roma ha vissuto un drammatico episodio di violenza presso la stazione Termini, dove un funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato aggredito brutalmente. Questo attacco, avvenuto a poca distanza dall’ingresso della stazione, ha suscitato indignazione e allerta nella comunità locale.
La vittima, un uomo di 57 anni, è stato circondato da un gruppo di 7-8 aggressori, che lo hanno colpito ripetutamente, in particolare al viso.
Le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza hanno immortalato la violenza dell’atto, rendendolo ancora più inquietante.
Il brutale attacco
Il pestaggio si è verificato intorno alle 22:15 in via Giolitti, una delle strade che conducono alla stazione. Dopo l’aggressione, il funzionario è stato immediatamente trasportato al policlinico Umberto I, dove le sue condizioni sono state giudicate gravi. Attualmente è ricoverato in terapia intensiva e in stato di prognosi riservata, dopo aver subito traumi e fratture multiple al volto.
Identificazione degli aggressori
Le forze dell’ordine non hanno tardato a intervenire. Già poche ore dopo l’aggressione, la polizia ha arrestato due sospetti: un tunisino di 20 anni e un egiziano di 18 anni, entrambi con precedenti penali. La loro cattura è avvenuta nell’ambito di un’operazione di controllo intensificata nell’area di Termini, dove diversi agenti hanno setacciato le strade per identificare possibili complici.
Un secondo episodio di violenza
Una situazione altrettanto preoccupante si è verificata circa un’ora dopo, sempre nei pressi della stazione. Un giovane rider di 23 anni, originario della Tunisia, è stato aggredito mentre stava effettuando una consegna. Anche in questo caso, il giovane è stato picchiato da un gruppo di persone, ma fortunatamente le sue condizioni non sono gravi.
Le indagini continuano
Le indagini in corso mirano a scoprire se ci siano collegamenti tra i due episodi di violenza. Durante i controlli, la polizia ha identificato numerosi individui, alcuni dei quali erano in situazione irregolare nel paese e già destinatari di provvedimenti di espulsione. Inoltre, sono stati effettuati altri arresti per reati minori, evidenziando la necessità di un intervento deciso nella zona.
Reazioni politiche e appelli alla sicurezza
Le violenze avvenute a Termini hanno scatenato una serie di reazioni politiche. Luisa Regimenti, segretario di Forza Italia Roma, ha espresso la sua preoccupazione, chiedendo un potenziamento della videosorveglianza e un inasprimento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Anche la presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, ha sottolineato l’importanza di garantire la sicurezza in una zona strategica per la città di Roma.
Critiche più severe sono arrivate da Alessio D’Amato, segretario romano di Azione, il quale ha dichiarato che questi episodi dimostrano il fallimento delle politiche di sicurezza del ministero dell’Interno. La crescente violenza in una delle aree più frequentate della capitale è un segnale allarmante che richiede un’attenzione immediata e misure efficaci.
La situazione di sicurezza a Roma, e in particolare attorno alla stazione Termini, continua a destare preoccupazione. Le autorità sono chiamate a un’azione rapida per prevenire ulteriori attacchi e garantire la sicurezza dei cittadini e dei visitatori.