“La cosa che affascina di più del nostro rifugio è che è immerso nella natura, permette davvero di vivere le emozioni dell’ambiente. Proprio per questo, e per il fatto che non è una meta molto affollata, si presta ad attivare relazioni, a creare sinergie. Noi siamo i primi a intavolare con piacere delle belle chiacchierate con gli escursionisti che ci vengono a trovare, non li trattiamo cioè semplicemente come clienti. Non vogliamo dire che diventiamo amici con tutti, ma che il nostro impegno e il nostro obiettivo è di farli sentire a casa.
Crediamo che quel che resta di più agli avventori del rifugio sia il clima semplice e genuino che si respira. L’ aspetto umano è quello che, a esser sinceri, dà più soddisfazioni anche a noi che ci lavoriamo. Questo è un luogo in cui le persone si sentono a casa e, allo stesso tempo, sentono che stanno viaggiando. Incontrano tante altre persone e tante storie diverse. È un luogo dove le persone possono rigenerarsi. “
La valorizzazione della biodiversità e della diversità sociale, così come la valorizzazione delle relazioni, messe al centro del progetto economico, fanno di questo rifugio – grazie alla volontà e agli sforzi di Mosè e Paolo – un esempio concreto di economia vegetale!
Per chi è interessato al progetto, o semplicemente ad una bella camminata immersa nella natura: https://rifugioalpebonze.com/