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Arisa e la sua «Magica favola»: ritorno all'Ariston tra introspezione e libertà

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Arisa si presenta all'Ariston con Magica favola, un brano che rilegge passato e presente, e con una cover di Quello che le donne non dicono interpretata con il Coro del Teatro Regio di Parma

Arisa, nome d’arte di Rosalba Pippa, torna all’attenzione pubblica in occasione del Festival di Sanremo con una proposta che mescola autobiografia e tensione melodica. Dopo anni di alti e bassi artistici e personali, la cantante lucana porta all’Ariston una ballata intima pensata come un abbraccio alla propria storia: una narrazione che guarda al passato senza rimpianti, cercando invece la leggerezza e una serenità nuova.

Il pezzo in gara, intitolato Magica favola, è stato scritto insieme a Giuseppe Anastasi, Galeffi e il collettivo produttivo Mamakass, e vuole raccontare la scoperta di un equilibrio che non passa solo attraverso le relazioni romantiche.

Il ritorno sul palco è accompagnato da scelte simboliche: Arisa affianca al brano originale una cover che rimanda alla forza femminile quotidiana, reinterpretando Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia con il supporto corale del Coro del Teatro Regio di Parma. Questa doppia messa in scena — canzone inedita più tributo — traccia un filo che unisce l’introspezione personale all’attenzione verso temi sociali e identitari. Nel contempo, la cantante annuncia un nuovo album intitolato Foto mosse, primo lavoro originale dopo cinque anni, dove si presenta anche come autrice.

La canzone: tra fiaba e opera

Magica favola è descritta dall’artista come una ballata che evoca atmosfere oniriche ma si rifà più a schemi operistici che a un puro immaginario da cartone. Il testo alterna ricordi d’infanzia e immagini adulte, costruendo un dialogo tra chi si era e chi si è diventati. La canzone funziona come uno specchio: mostra i frammenti di vita che hanno formato la protagonista senza cercare facili soluzioni, ma proponendo una grazia ritrovata. La produzione accompagna la voce con arrangiamenti calibrati per valorizzare l’intensità narrativa, lasciando spazio a passaggi vocali in cui Arisa mette in luce le sue doti interpretative.

Temi e immagini

I versi di Magica favola rivendicano il diritto alla curiosità e alla dolcezza, ricordando che le gioie infantili possono tornare a illuminare il presente. Il pezzo esplora la relazione tra amore, lavoro e felicità personale: non si tratta di negare il sentimento, ma di non farne l’unico fondamento dell’esistenza. In questo senso Arisa formula una posizione contro lo stereotipo che vuole la donna incompleta senza un partner, preferendo l’idea di una ricerca della persona giusta piuttosto che della semplice presenza di qualcuno.

La serata delle cover e il messaggio femminile

Per la serata delle cover la scelta di Arisa cade su un brano storico della canzone d’autore italiana e al tempo stesso profondamente simbolico: Quello che le donne non dicono. L’esecuzione con il Coro del Teatro Regio di Parma mira a restituire dignità e concretezza a un testo che parla di lavoro, fatica e affetti quotidiani. Arisa ha scelto la versione originale del brano, sottolineando un desiderio di apertura alla vita e al futuro piuttosto che un’interpretazione rigidamente politica: la sua lettura è inclusiva e tende a valorizzare la complessità femminile.

Reazioni e contesto

Le scelte interpretative non sono state esenti da discussioni: la stessa canzone in passato ha subito variazioni contestate, e l’artista ha dichiarato di voler mantenere la versione originale. Sul fronte istituzionale, Arisa commenta con garbo la partecipazione di colleghi e conduttori, riconoscendo al Festival un ruolo sociale importante. In più occasioni ha ricordato quanto sia un privilegio calcare il palco dell’Ariston, e come ogni rientro richieda rispetto per il pubblico e per il mestiere.

Il percorso personale e i progetti futuri

La storia di Arisa in musica è costellata di tappe fondamentali: dalla vittoria a Sanremo Giovani nel 2009 con Sincerità alla vittoria del Festival nel 2014 con Controvento, fino a successi come La notte. Oggi, più che confrontarsi con avversari esterni, la cantante racconta di una guerra con se stessa che si è conclusa: ha trovato una forma di libertà che le consente di lavorare con serenità. Il nuovo album Foto mosse si propone come una raccolta di ritratti sentimentali in cui Arisa firma canzoni e si mette alla prova come autrice, pronta a presentare il progetto dal vivo in teatri come Roma e Milano.

La sua partecipazione al Festival potrebbe aprire nuove opportunità, inclusa un’eventuale rappresentanza internazionale: Arisa non nasconde il desiderio di portare la propria musica oltre i confini nazionali qualora le circostanze lo permettessero. Nel frattempo, al centro resta il messaggio che attraversa il brano in gara: la riscoperta di sé, la valorizzazione degli affetti reali e la convinzione che la felicità sia fatta di molte cose semplici. Magica favola vuole allora essere una dichiarazione di indipendenza dolce e coraggiosa, un invito a guardare al futuro con occhi più leggeri.